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Chernobyl 24 anni dopo, in Italia si commemora incontrando i russi ed annunciando nuove centrali nucleari

26 aprile 2010

Con perfetto tempismo, esattamente nel giorno in cui ricade il 24esimo anniversario del gravissimo incidente alla centrale nucleare di Chernobyl, si è tenuto oggi un incontro fra il nostro premier Silvio Berlusconi ed il presidente russo Vladimir Putin. Nei comunicati ufficiali sinora pubblicati non c’è nessun accenno al disastro della centrale nucleare russa.

Leggo invece che in tema di energia l’incontro è stato particolarmente proficuo e stimolante, l’agenzia Adnkronos riporta che «i lavori per la costruzione delle nuove centrali nucleari “inizieranno entro la legislatura”. Berlusconi ha spiegato come “non si possa rinunciare al nucleare, una volta l’Italia era all’avanguardia poi il referendum voluto dagli ecologisti estremi ha fatto chiudere le centrali. Oggi non è più posibile pensare di stare fuori dal nucleare”». La vera notizia contenuta in queste righe è che il referendum sul nucleare è stato “voluto dagli ecologisti estremi“. La memoria potrebbe tradirmi, mi risulta però che allora la categoria di persone definita da Berlusconi era la stragrande maggioranza degli italiani. Praticamente quasi tutti vollero il referendum, spinti certamente dall’emozione di Chernobyl. Quanti estremisti e quanti seguaci: la percentuale dei contrari al nucleare fu dell’80,6% nel 1987!

Visto che non l’hanno fatto Berlusconi e Putin, proviamo nel nostro piccolo a ricordare almeno le vittime di quella tragedia con un paio di filmati. Avvisiamo che potrebbero contenere immagini forti tali da urtare la sensibilità delle persone, in particolare quelle relative ai bambini deformi a causa delle radiazioni.

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