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	<title>Commenti a: NON SPARATE SUL SOLDATO COLOMBO. Corriere, Polisblog e Rocca (Il Foglio) lo pizzicano su Barigazzi, ma lui insiste su L&#8217;Unità di oggi, prontamente rismentito da noi e da dagospia</title>
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	<description>un blog senza padroni</description>
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		<title>Di: Furio colpisce ancora! &#124; www.dituttounblog.com - dituttounblog.com</title>
		<link>http://dituttounblog.com/articoli/colombo-barigazzi-polisblog-corriere/comment-page-1#comment-34617</link>
		<dc:creator>Furio colpisce ancora! &#124; www.dituttounblog.com - dituttounblog.com</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 11:36:40 +0000</pubDate>
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		<description>[...] ma vero, il Furio infilza un’altra gaffe a breve distanza dal “caso” Barigazzi. Domenica pubblica un lungo articolo sull’Unità.it dal titolo “L’opposizione”, nel quale [...]</description>
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		<title>Di: luigi</title>
		<link>http://dituttounblog.com/articoli/colombo-barigazzi-polisblog-corriere/comment-page-1#comment-34619</link>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 21:33:45 +0000</pubDate>
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		<description>Che Furio Colombo abbia perso il senno è fuor di dubbio. Che a dare lezioni di giornalismo a Colombo sia Christian Rocca mi sembra ancor più ridicolo. Scrive il nostro eroe:&quot;Affondata(L&#039;Unità) da Furio Colombo&quot;. Ma uno che scrive (dagli USA) su un giornale tenuto artificialmente in vita dal denaro dei contribuenti italiani dovrebbe esimersi da questo tipo di analisi.La tiratura de Il Foglio arriva a malapena a 10.000 copie. Per fare un raffronto, il quotidiano abruzzese Il Centro sfiora le 30.000 copie giornaliere.
Citiamo ancora Rocca: &quot;E ora, come ha scritto Il Foglio oggi, non vedo l&#039;ora che esca il nuovo giornale(Le Manette, Il Penitenziario, Il Secondino, Il Momento Magico?) edito da Tonino Di Pietro e Chiarelettere, starring Travaglio, Colombo, Padellaro e diversi sostituti procuratori&quot;. Dunque il nostro editorialista liberal-neocon manifesta la sua allergia alle manette e al giustizialismo. Il 5 agosto 2008 Christian Rocca pubblica su Il Foglio e sul blog Camillo una recensione del film Batman Il Cavaliere Oscuro. Recensendo il film il Rocca si avventura in uno spericolato paragone tra  Bush e l&#039;uomo pipistrello. Ecco riportati ampi stralci dell&#039;articolo: &quot;La sceneggiatura sembra scritta da Dick Cheney, più che dai fratelli Christopher e Jonathan Nolan.
Sì, è vero: tutti i film con supereroi raccontano la battaglia tra il bene e il male e il rapporto tra il grande potere e l’enorme responsabilità che ne consegue. Però qui Batman è proprio spiccicato a Bush, come scrivono sia gli entusiasti conservatori del Wall Street Journal sia gli inorriditi radical del Washington Independent. Sentite che cosa dice il valletto e fidato consigliere Alfred Pennyworth – una specie di Cheney di Batman – al supereroe sconsolato perché non si capacita della lucida follia del capo terrorista Joker: “C’è gente che pensa che sia divertente. Alcuni uomini non sono mossi da motivazioni logiche, come per esempio i soldi. Certi uomini non possono essere comprati, intimiditi, portati alla ragione. Non ci si può negoziare. Alcuni uomini vogliono soltanto vedere il mondo bruciare”. Joker, insomma, è Osama bin Laden o Ahmadinejad. Batman-Bush invece è il supereroe costretto a compromettere i suoi e i nostri valori per salvare Gotham e il mondo da un pericolo ben più grave. Batman a un certo punto usa un sofisticato sistema segreto di intercettazioni universali per individuare la postazione di Joker, una versione cinematografica del programma di sorveglianza delle agenzie di intelligence di Bush. Batman non lo fa per ascoltare le conversazioni private dei cittadini di Gotham, ma il suo illegale sistema di controllo dei telefoni di tutta la città resta una violazione della privacy che fa rabbrividire uno dei suoi principali collaboratori, il quale sembra uscito da un editoriale del New York Times per come prova ad argomentare la sua opposizione. Batman arriva anche a torturare Joker per strappargli informazioni vitali, così come nella realtà è capitato agli agenti della Cia con i capi di al Qaida. Non è bello e non è giusto, ma il film sottolinea che talvolta è necessario. Batman è   divorato dal suo dilemma: non vorrebbe mai abusare del suo potere per salvare la città, ma ogni volta che rifiuta di violare il suo codice morale e si trattiene, come quando sceglie di non uccidere Joker, il cattivo ne approfitta e la situazione peggiora&quot;.</description>
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Citiamo ancora Rocca: &#8220;E ora, come ha scritto Il Foglio oggi, non vedo l&#8217;ora che esca il nuovo giornale(Le Manette, Il Penitenziario, Il Secondino, Il Momento Magico?) edito da Tonino Di Pietro e Chiarelettere, starring Travaglio, Colombo, Padellaro e diversi sostituti procuratori&#8221;. Dunque il nostro editorialista liberal-neocon manifesta la sua allergia alle manette e al giustizialismo. Il 5 agosto 2008 Christian Rocca pubblica su Il Foglio e sul blog Camillo una recensione del film Batman Il Cavaliere Oscuro. Recensendo il film il Rocca si avventura in uno spericolato paragone tra  Bush e l&#8217;uomo pipistrello. Ecco riportati ampi stralci dell&#8217;articolo: &#8220;La sceneggiatura sembra scritta da Dick Cheney, più che dai fratelli Christopher e Jonathan Nolan.<br />
Sì, è vero: tutti i film con supereroi raccontano la battaglia tra il bene e il male e il rapporto tra il grande potere e l’enorme responsabilità che ne consegue. Però qui Batman è proprio spiccicato a Bush, come scrivono sia gli entusiasti conservatori del Wall Street Journal sia gli inorriditi radical del Washington Independent. Sentite che cosa dice il valletto e fidato consigliere Alfred Pennyworth – una specie di Cheney di Batman – al supereroe sconsolato perché non si capacita della lucida follia del capo terrorista Joker: “C’è gente che pensa che sia divertente. Alcuni uomini non sono mossi da motivazioni logiche, come per esempio i soldi. Certi uomini non possono essere comprati, intimiditi, portati alla ragione. Non ci si può negoziare. Alcuni uomini vogliono soltanto vedere il mondo bruciare”. Joker, insomma, è Osama bin Laden o Ahmadinejad. Batman-Bush invece è il supereroe costretto a compromettere i suoi e i nostri valori per salvare Gotham e il mondo da un pericolo ben più grave. Batman a un certo punto usa un sofisticato sistema segreto di intercettazioni universali per individuare la postazione di Joker, una versione cinematografica del programma di sorveglianza delle agenzie di intelligence di Bush. Batman non lo fa per ascoltare le conversazioni private dei cittadini di Gotham, ma il suo illegale sistema di controllo dei telefoni di tutta la città resta una violazione della privacy che fa rabbrividire uno dei suoi principali collaboratori, il quale sembra uscito da un editoriale del New York Times per come prova ad argomentare la sua opposizione. Batman arriva anche a torturare Joker per strappargli informazioni vitali, così come nella realtà è capitato agli agenti della Cia con i capi di al Qaida. Non è bello e non è giusto, ma il film sottolinea che talvolta è necessario. Batman è   divorato dal suo dilemma: non vorrebbe mai abusare del suo potere per salvare la città, ma ogni volta che rifiuta di violare il suo codice morale e si trattiene, come quando sceglie di non uccidere Joker, il cattivo ne approfitta e la situazione peggiora&#8221;.</p>
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		<title>Di: asdrubale</title>
		<link>http://dituttounblog.com/articoli/colombo-barigazzi-polisblog-corriere/comment-page-1#comment-34618</link>
		<dc:creator>asdrubale</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 18:35:09 +0000</pubDate>
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		<description>Povero Furio, come stava meglio alle isole Cayman.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Povero Furio, come stava meglio alle isole Cayman.</p>
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