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	<title>Commenti a: Dagospia tira in ballo Furio Colombo sull&#8217;eredità Agnelli. Noi l&#8217;avevamo già fatto più di due mesi fa</title>
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	<description>un blog senza padroni</description>
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		<title>Di: Danx</title>
		<link>http://dituttounblog.com/articoli/dagospia-tira-in-ballo-furio-colombo/comment-page-1#comment-41575</link>
		<dc:creator>Danx</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 18:43:40 +0000</pubDate>
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		<description>Da quel che leggo in questo articolo, non sembra che Travaglio all&#039;epoca accusasse Colombo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da quel che leggo in questo articolo, non sembra che Travaglio all&#8217;epoca accusasse Colombo.</p>
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		<title>Di: Sergio Fornasini</title>
		<link>http://dituttounblog.com/articoli/dagospia-tira-in-ballo-furio-colombo/comment-page-1#comment-41561</link>
		<dc:creator>Sergio Fornasini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 06:59:22 +0000</pubDate>
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		<description>Normalmente, in puro Travaglio style, l&#039;aver fatto parte per dieci anni del consiglio di amministrazione di quella che ha definito &quot;la banca off-shore delle tangenti Fiat” è più che sufficiente a fare di Furio Colombo un personaggio colluso.

C&#039;ha messo un attimo a saltare dal banco dell&#039;accusa a quello della difesa. Potenza dei comuni interessi editoriali?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Normalmente, in puro Travaglio style, l&#8217;aver fatto parte per dieci anni del consiglio di amministrazione di quella che ha definito &#8220;la banca off-shore delle tangenti Fiat” è più che sufficiente a fare di Furio Colombo un personaggio colluso.</p>
<p>C&#8217;ha messo un attimo a saltare dal banco dell&#8217;accusa a quello della difesa. Potenza dei comuni interessi editoriali?</p>
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		<title>Di: fabrizio spinella</title>
		<link>http://dituttounblog.com/articoli/dagospia-tira-in-ballo-furio-colombo/comment-page-1#comment-41560</link>
		<dc:creator>fabrizio spinella</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 23:23:58 +0000</pubDate>
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		<description>Ha “precisato” Marco Travaglio a Dagospia di giovedì 27 agosto: «Dagospia ieri ha citato Il Processo, a proposito di alcune righe riferite a Furio Colombo e alla banca Fiat con sede a Nassau, la Overseas Union Bank and Trust. Colombo ha già spiegato che, a cavallo fra gli anni 80 e 90, era presidente della Fiat America, ma senza deleghe finanziarie o bancarie (affidate ai vicepresidenti), occupandosi di questioni industriali delle consociate del gruppo negli Stati Uniti (Fiat Allis, New Holland, Ferrari), di comunicazione e dei rapporti col governo Usa e le altre istituzioni. Del resto, quando i magistrati torinesi scandagliarono il gruppo Fiat in Italia e all&#039;estero, e con mano giustamente pesante, non trovarono alcunchè da contestare a Colombo. Che infatti, a differenza di decine di altri manager operativi in Italia e all&#039;estero, non fu mai nemmeno convocato in veste di testimone. Inoltre la Oubt non faceva praticamente nulla, a Nassau: era un suo conto aperto in Svizzera (intestato alla celebre società &quot;Sacisa&quot;), gestito da manager italiani ed elvetici a Lugano, a occuparsi dei fondi neri del gruppo. Infatti furono i manager svizzeri a essere ora interrogati, ora indagati. Aggiungo un particolare: &quot;Il Processo&quot; è stato ripubblicato in edizione economica e distribuito insieme all&#039;Unità di Colombo e Padellaro.»

Ma guarda un po’! E’ la prima volta che il “sostituto procuratore” Travaglio difende qualcuno riconoscendone la presunta innocenza dopo averlo messo sotto schiaffo. Ma Colombo che rapporti aveva con l’Avvocato, sì da giustificare un incarico di quel livello? Forse doveva “interagire” con potenti “confratelli” affaristi ebraici, garantendo per il “cristiano” Agnelli che intanto con Cuccia si preparava a “fregare” Gheddafi? Qual era il suo stipendio e quanti fringe benefits anche finanziarii aveva dichiarato in quel tempo Colombo al fisco italiano? Ma a queste domande, perché dovrebbe rispondere Travaglio, che in quegli anni era uno scaccino? Faccia rispondere Colombo, che molti anni fa taluni identificavano come il fratellastro di Vittorio Orefice.
Infine: qualcuno dica a Travaglio, o al suo trascrittore, che “alcunché” ha l’accento acuto, e non grave. Si comincia con lo sbaglio di accento e si finisce al Fatto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ha “precisato” Marco Travaglio a Dagospia di giovedì 27 agosto: «Dagospia ieri ha citato Il Processo, a proposito di alcune righe riferite a Furio Colombo e alla banca Fiat con sede a Nassau, la Overseas Union Bank and Trust. Colombo ha già spiegato che, a cavallo fra gli anni 80 e 90, era presidente della Fiat America, ma senza deleghe finanziarie o bancarie (affidate ai vicepresidenti), occupandosi di questioni industriali delle consociate del gruppo negli Stati Uniti (Fiat Allis, New Holland, Ferrari), di comunicazione e dei rapporti col governo Usa e le altre istituzioni. Del resto, quando i magistrati torinesi scandagliarono il gruppo Fiat in Italia e all&#8217;estero, e con mano giustamente pesante, non trovarono alcunchè da contestare a Colombo. Che infatti, a differenza di decine di altri manager operativi in Italia e all&#8217;estero, non fu mai nemmeno convocato in veste di testimone. Inoltre la Oubt non faceva praticamente nulla, a Nassau: era un suo conto aperto in Svizzera (intestato alla celebre società &#8220;Sacisa&#8221;), gestito da manager italiani ed elvetici a Lugano, a occuparsi dei fondi neri del gruppo. Infatti furono i manager svizzeri a essere ora interrogati, ora indagati. Aggiungo un particolare: &#8220;Il Processo&#8221; è stato ripubblicato in edizione economica e distribuito insieme all&#8217;Unità di Colombo e Padellaro.»</p>
<p>Ma guarda un po’! E’ la prima volta che il “sostituto procuratore” Travaglio difende qualcuno riconoscendone la presunta innocenza dopo averlo messo sotto schiaffo. Ma Colombo che rapporti aveva con l’Avvocato, sì da giustificare un incarico di quel livello? Forse doveva “interagire” con potenti “confratelli” affaristi ebraici, garantendo per il “cristiano” Agnelli che intanto con Cuccia si preparava a “fregare” Gheddafi? Qual era il suo stipendio e quanti fringe benefits anche finanziarii aveva dichiarato in quel tempo Colombo al fisco italiano? Ma a queste domande, perché dovrebbe rispondere Travaglio, che in quegli anni era uno scaccino? Faccia rispondere Colombo, che molti anni fa taluni identificavano come il fratellastro di Vittorio Orefice.<br />
Infine: qualcuno dica a Travaglio, o al suo trascrittore, che “alcunché” ha l’accento acuto, e non grave. Si comincia con lo sbaglio di accento e si finisce al Fatto.</p>
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