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Raid israeliano sulla flottiglia: vince la stupidità

1 giugno 2010

Nella polveriera mediorientale finisce in strage di civili una iniziativa che voleva essere pacifica, almeno sulla carta. In tutta questa drammatica vicenda esce vittoriosa una sola componente: la stupidità.

Provo a dettagliare la mia affermazione:

- seppure la flottiglia si dichiarasse animata da spirito pacifista ed umanitario, non si capisce per quale motivo gli israeliani non avrebbero dovuto reagire ad un tentativo di forzare il blocco che da anni ormai stringe Gaza nella morsa militare. Il principio poteva essere nobile, il mezzo probabilmente stupido;

- altra grossa stupidaggine, quella israeliana di assaltare la flottiglia al di fuori delle proprie acque territoriali. Nessuna norma del diritto internazionale concede questa facoltà, la marina con la stella di David non ha nessun mandato da parte dell’Onu o altri organismi internazionali per poter agire in questo modo al di fuori del proprio territorio, se non quando attaccata direttamente;

- altra leggerezza, quella degli abbordati che reagiscono con tutti i mezzi a disposizione contro assaltatori armati fino ai denti. Definirli «pacifisti» è forse un tantino eccessivo, se rapportati a titolo di esempio con Ghandi e la non violenza, da sempre vero carattere distintivo del pacifismo;

- ennesima stupidaggine la reazione dei militari israeliani, che è stata davvero eccessiva e devastante. Chi li ha mandati non ha concepito l’ipotesi della possibile reazione, evidentemente la direttiva era “fermateli a tutti i costi” ed è noto che i soldati debbono rispettare gli ordini.

Queste sono alcune mie riflessioni sull’accaduto, ho dovuto fare uno sforzo per scrollarmi di dosso i riporti della stampa nostrana e quanto si legge in rete. La maggior parte dei blog sembrano molto impegnati a dibattere di intercettazioni e cose italiane, come se l’assalto israeliano non ci riguardasse affatto. La stampa più responsabile si interroga sulle conseguenze dell’accaduto, poi c’è quella decisamente schierata da una parte o dall’altra, basta vedere ad esempio la prima pagina del Giornale di oggi che titola senza mezzi termini: «Israele ha fatto bene a sparare». Questa idiozia batte tutte le altre. Più equilibrato Libero, che relegando la notizia in secondo piano titola: «Israele cade in trappola: attacco alla nave “pacifista”».

Al di là della miopia e indifferenza nostrana, delle dichiarazioni di circostanza, delle condanne in sede internazionale, questo abbordaggio ai «pacifisti» è inevitabilmente destinato a gettare altra benzina sul fuoco dell’incendio mediorientale. Sarebbe quantomeno saggio da parte israeliana procedere con una rapida inchiesta ed accertare eventuali responsabilità. Magari qualche testa cadrà e forse l’ammissione di una qualche responsabilità potrebbe calmare gli animi e le proteste.

Allo stato attuale delle cose vince solo la stupidità e la violenza, a chi può giovare?

  1. 5 commenti presenti

  2. la domanda da porsi non è se si ha diritto o no di accedere a una zona. la domanda è: ha israele il diritto di fare embargo alla palestina?
    NO

    Lo dice l’ONU

    Scritto da francesco b. il 1 giu 2010

  3. Ha fatto fiasco il Mossad, perché informazioni fornite allo Stato Maggiore dell’Esercito e quindi al Primo Ministro non hanno consentito di valutare in anticipo correttamente i rischi e gli aspetti deleteri di un’azione di forza che pur ha una sua legittimità nella ratio di difesa degli interessi israeliani, minacciati da vari fronti (compreso quello della utilizzazione di movimenti pseudo umanitari per favorire il terrorismo antisionista). In questo senso il titolo contestato de Il Giornale ha una sua verità, anche se l’assioma è politicamente scorretto.

    Scritto da Fabrizio Spinella il 1 giu 2010

  4. Sergio, hai ragione vince la stupidità, ma non solo in questo episodio, la trovo una costante generale.
    Come sempre invece di analizzare i fatti ci si schiera e se non lo fai ci pensa qualcun altro per te appioppandoti un’etichetta.
    Considerazione mia personale: esce perfettamente fuori il modus operandi dello Stato di Israele (che qualcuno ha definito nazista e devo dire che forse ci ha preso).
    D’altra parte se in quel barcone ci fossero stati civili palestinesi, la comunità internazionale come avrebbe reagito? E se viceversa fossero stati militanti israeliani ad essere attaccati in quel modo, Obama avrebbe difeso gli aggessori allo stesso modo?
    Sui pacifisti che dire… pensare di “forzare il blocco di Gaza” non è semplicemente stupido, lo trovo demenziale. Un blocco e una militarizzazione (per interessi economici ovviamente, non per il bene di qualcosa o qualcuno) voluto da TUTTO il mondo!!!

    Scritto da Sunny il 3 giu 2010

  5. Riflettendoci su, ho detto una vera boiata.
    Il blocco di Gaza è illegittimo e riconosciuto come tale (nonostante non si faccia nulla per rimuoverlo… siamo in mano agli americani, poveri noi!!!). Quindi ha molto senso che degli attivisti tentino di forzarlo. Si chiama disobbedienza civile ed è sacrosanta. Poi però se vogliamo possiamo usare la bilancia. Cosa ne hanno ricavato? Nulla, il blocco resterà lì e l’attenzione che viene dedicata dai media a questo argomento, non solo è misera, ma una folta parte continua inopinatamente a giustificare e sostenere l’eccidio che Israele sta mettendo in atto da centinaia di anni. Forse non è quella la strada giusta, ma ne esiste realmente una?

    Scritto da Sunny il 3 giu 2010

  6. La Turchia è ormai avviata verso l’estremismo islamista, i militari non hanno più la forza di proteggere lo Stato laico voluto da Kemal Ataturk. La tattica del pregiudicato Erdogan, quella già dettata dal profeta Maometto, ha funzionato ancora una volta: essere accondiscendenti quando sei in minoranza ed imporre l’islam quando arrivi ad avere la maggioranza.
    Il partito islamico ha ormai il controllo dei gangli vitali dello Stato turco, lo sanno bene tutti i governi d’Europa, solo gli “attivisti pacifisti” delle ong non lo capiscono.

    Scritto da Javier il 4 giu 2010

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