Berlusconi, un premier con le palle che fa la guerra preventiva
11 dicembre 2009di Sergio Fornasini per dituttounblog.com
Da italiano, mi spiace sinceramente assistere ad atteggiamenti largamente criticabili come quelli messi in scena ieri a Bonn da Silvio Berlusconi. Un leader con tanto potere in mano, con una larga maggioranza ed infinite possibilità che si abbassa a livori istituzionali di livello così discutibile non è un bello spettacolo da vedere.
L’ineleganza del premier con quella sua auto attribuzione di forza e palle riesce a fare il miracolo di superare in cafoneria il famoso gesto del segretario del PCUS Krushov, che nel 1960 si tolse una scarpa e la sbatté sul banco dell’ONU. I traduttori si sono trovati in grossa difficoltà ed hanno restituito una versione ammorbidita alla platea degli intervenuti.
Purtroppo la furia di Berlusconi non si è esaurita in battutacce da caserma, è andato molto oltre attaccando le istituzioni giudiziarie italiane, a cominciare dalla magistratura e dal CSM fino alla suprema Corte Costituzionale,
Sui quotidiani di oggi solo la Padania ha completamente ignorato l’accaduto, forse per pudore o forse per evitare qualsiasi presa di posizione. Gli altri titolano tutti sulle ultime esternazioni del premier, qualcuno si chiede giustamente a che pro tutto questo, in un contesto di convegno internazionale del PPE quindi completamente fuori tema.
La motivazione che mi convince di più è quella della guerra preventiva: oggi in aula testimoniavano i fratelli Graviano, poteva accadere che i mafiosi interrogati confermassero e rilanciassero le accuse di Spatuzza. E invece niente, uno dei due si è avvalso della facoltà di non rispondere e l’altro ha negato di aver mai detto quanto riportato dallo Spatuzza.
Il sollievo dell’imputato Marcello Dell’Utri è apprezzabile nelle dichiarazioni successive alla deposizione dei Graviano, da quello che leggo ha avuto ampio spazio nella trasmissione pomeridiana di Rai 2 “Il fatto del giorno” per affermare le sue ragioni.
Berlusconi dal canto suo non demorde, non recede dalla sua volontà di cambiare la Costituzione in funzione delle sue necessità, senza risparmiare attacchi e critiche allo stesso Presidente della Repubblica. Come sempre, il tutto è motivato dalla presunta investitura popolare a fare qualsiasi cosa, secondo lui.
A forza di parlare così è sempre più simile a Chavez, Putin, Gheddafi e tutta quella schiera di dittatori che plasmano la Costituzione del loro Paese in funzione delle proprie necessità.




87 commenti presenti
Sottoscrivo in toto, Fornasini.
Non ci sono motivi per cui un capo di governo si comporti e parli così da pulpiti internazionali. Anzi, non ci sono parole.
Spero che questo cancro della nostra democrazia, venga debellato quanto prima.
Non se ne può più.
Matteo
Scritto da Matteo da Pisa il 11 dic 2009
@Fornasini
“Come sempre, il tutto è motivato dalla presunta investitura popolare a fare qualsiasi cosa, secondo lui.”
Era quello che stavo cercando di fare capire a Spinella.
Scritto da Candidus il 12 dic 2009
Spinella capisce troppo bene quello che Candidus cerca di fargli capire. Mi auguro che Candidus capisca a sua volta altrettanto bene dove conduce l’istigazione all’odio, dopo il violento colpo al Presidente del Consiglio. Distinguere con i soliti sofismi in questo caso sarebbe come condividere il gesto dello squilibrato, che ha accolto l’invito diabolico del capo dell’Italia dei Valori, il politico più farneticante e più villano nella storia parlamentare: chi è senza peccato scagli il primo Di Pietro.
Scritto da Fabrizio Spinella il 14 dic 2009
@Spinella
Se Fornasini mi posta il mio commento vedrà che ho definito coglione il malato di mente. Il gesto è da condannare senza dubbi, ma la mia avversione a Berlusconi e ai suoi peones non cambia di un millimetro.
Sappiamo chi è e cosa sta combinando (da 15 anni, un professionista della politica?).
Intanto la facevo molto ma molto più intelligente, anche lei mi viene a strumentalizzare il gesto di un fuori di testa. Questo cretino in un attimo ha buttato a mare 2 anni di sana opposizione, solo un coglione lo poteva fare. Lo ripeto, questa è stata la manna dal cielo per Berlusconi e per i suoi accoliti.
E così la campagna d’inverno è subito iniziata, strumentalizzazione a manetta da raiset e peones relativi.
Ho appena sentito Maroni in diretta su Rai Uno parlare di “strette” e repressione, in piazza e su internet. Lei Spinella è d’accordo con Maroni? Se la sente? Sa che cosa genera la repressione?
Saluti
Scritto da Candidus il 14 dic 2009
Non concepisco la violenza. Punto.
Berlusconi lo voglio (vorrei) sconfitto con i voti. Punto.
Spero che ciò accada mentre Berlusconi è in piena efficienza fisica, per libera scelta e piena consapevolezza dei cittadini. Punto.
Perciò non vorrei che la svolta che auspico avvenisse con un Berlusconi prostrato dall’età o da un qualsiasi malanno, che non gli auguro. Punto.
Rivendico il diritto di chiedere ad alta voce un’Italia diversa da quella “berlusconiana” e di denunciare la deriva populista, illiberale ed autoritaria che Berlusconi ed i suoi vorrebbero instaurare. E di battermi per questo. Punto.
Chi mischia queste istanze con le azioni terribili ed inconsulte di uno squilibrato è in malafede. Punto.
O non ci arriva. Punto.
p.s. in un paese democratico e civile, per perseguire azioni come quella di ieri in danno di Berlusconi ci sono gli strumenti della giustizia.
Scritto da alberto il 14 dic 2009
Candidus. Punto.
Scritto da fabrizio spinella il 14 dic 2009
Candidus.
Ci spieghi un po’ come Berlusconi si sarebbe organizzato l’aggressione da solo.
Lo so che lei in questo blog non afferma questo, ma altrove sì.
Che fa? Si adatta all’ambiente per risultare sempre e comunque il più intelligente?
Saluti
Scritto da Dean Keaton il 14 dic 2009
@Keaton
, ne sarà sicuramente contento.
AH…non la facevo un lettore di Wil, non mi dica che è un simpatizzante del suo blog
Mentre che c’èra, avrebbe potuto riportare correttamente quanto scritto dall’altra parte senza fare insinuazioni che non mi appartengono.
Guardando foto e video che hanno invaso internet sono sorti tanti dubbi sull’aggressione….ed ho appunto detto che molti siti internet ne stanno parlando (ad esempio questo http://eretici.blogspot.com/2009/12/berlusconi-aggressione-vera-o-tutta-una.html ). Anche i dubbi sono illegittimi? Scommetto anche che il minchione che ha tirato la madunina (se di quello effettivamente si tratta) sarà rispedito a casa a breve perchè infermo mentalmente. Tralasciando l’assoluta incapacità dei suoi gorilla (prima di tirare il coglione ha agitato il braccio per diversi secondi) mi preoccupa ora quello che vuole fare Maroni al prossimo cdm.
Saluti
Scritto da Candidus il 14 dic 2009
Che ci siano state falle nella protezione per me è evidente, così come è evidente l’incoscienza di Berlusconi quando, opponendo resistenza fisica alla scorta, con un colpo di reni si issa per mostrare il proprio volto (anche se voleva rassicurare la folla ha compiuto un gesto imprudente: se ci fosse stato un altro squilibrato, magari con oggetti contundenti o armi ancora più pericolose?).
Secondo me bisogna distinguere due piani. Il primo è quello dell’aggressione, compiuta da un singolo, sicuramente politicamente avverso al Pdl e al Presidente del Consiglio. Questo singolo però è un idiota, anche in senso etimologico (dal greco idìon, ovvero singolo o che manca, in questo caso della piena comprensione delle sue azioni). E l’aggressione violenta va condannata senza “però” e senza “ma”, come ha giustamente scritto Calabresi sulla Stampa.
Il secondo piano è quello politico: da una parte la strumentalizzazione del gesto al fine di criminalizzare chiunque si opponga a Berlusconi va fermamente respinta; dall’altra parte se si vuole analizzare non faziosamente il clima politico italiano, non si può affermare che questo sia frutto di comportamenti di una sola parte.
Ora, per quanto non augurerei a nessuno quello che è successo al Premier, egli ne esce rafforzato. Infatti, mentre molte argomentazioni contro di lui, se espresse civilmente e senza eccessi, rimangono valide, sarà più facile aggirarle senza neanche entrare nel merito.
Comunque il mio commento abbastanza a caldo sulla vicenda lo trovate qui: http://www.predem.netsons.org/?p=987
Scritto da Giorgio il 14 dic 2009
Le anime belle che si contorcono con distinguo, con sofismi, con spiegazioni, sottilmente giustificando in un rapporto di causa ed effetto una vile aggressione al Presidente del Consiglio, impegnato in un incontro di piazza con la sua gente quale leader di partito, non rappresentano una novità nel panorama italiano. Oggi che con le ideologie sembra essere stata annullata anche la memoria, pochi ricordano le manifestazioni di odio che colpirono altri leaders, come il democristiano Amintore Fanfani e, con particolare virulenza, il missino Giorgio Almirante (benché questi fosse antisistema). All’odio oggettivo, ideologico, verso il Potere costituito, democratico, tipico dei gruppi terroristici, è seguito l’odio verso le persone che lo detengono pro tempore. Pochi individui, gruppi marginali, vivono come una usurpazione il risultato elettorale a loro non gradito, e percepiscono il sistema democratico come un raggiro, una diminuzione della libertà (che essi male intendono), un’appropriazione indebita. Lo squilibrio tra la loro immaginazione e la realtà, tra le loro pretese individuali e la volontà collettiva, si traduce in morbo, in sindrome, in delitto. Ad innescare il processo di straniamento di pochi, vissuto alla stregua di una rivendicazione, sono le parole, gli insulti, le minacce, le esagerazioni di chi, come il villico Di Pietro, utilizza sleali strumenti per delegittimare il nemico, per accreditarsi in una competizione dando calci negli stinchi ed emettendo peti, illudendosi così di poter rappresentare un’alternativa di governo.
Il volto sanguinante di Berlusconi, esibito dallo stesso indomito come una sfida, è fatalmente destinato a diventare una icona storica, segnacolo di un articolato processo di cambiamento costituzionale, che può non piacere e che nella dialettica parlamentare e istituzionale è controverso, ma che dipende chiaramente da una scelta elettorale maggioritaria e dal confronto tra dottrine, non dall’arbitrio di un autocrate. Invece, dalla riproposizione di un confuso modello consociativo contro un “solo” nemico, una diabolica alleanza di sconfitti che in anni della Prima Repubblica ha prodotto diseconomie e disordini, malversazioni e vittime, non possono che arrivare corpi contundenti. Gli squilibrati mentali sono i primi a intuire e quindi a lanciarli, all’insaputa dei proponenti. In altre parole, si chiama eterogenesi dei fini.
Scritto da fabrizio spinella il 14 dic 2009
Spinella, lei si diletta in voli pindarici e sogni ancestrali con bieca strumentalizzazione dell’azione violenta e incontrollata di un povero pazzo per poter risolvere semplicisticamente l’equazione di stampo iraniano opposizione=terrorismo.
Se lei crede che questa evento possa ridimensionare l’opposizione sana si sbaglia di grosso. Il dissenso civile continuerà e se represso sarà ancora più forte di prima, e il 2010 si presenta più difficile del 2009 sotto tutti gli aspetti, specialmente quelli socio-economici a cui questo governo non ha saputo dare risposte concrete oltre la CIG, aggravando così il clima nel paese. Le ripeto come nell’altro post che il cdx non ha il consenso della maggioranza degli italiani, ha solo la maggioranza relativa elettorale e questo non gli da nessun diritto di calpestare democrazia, costituzione, istituzioni, regole, opposizione e minoranze.
Vedo delle analogie tra questo indesiderato evento e l’attentato subito da Mussolini nel 26 a Bologna ad opera (non certa) dal quinducenne Anteo Zamboni che fu strumentalizzato per poter varare le “Leggi per la difesa dello Stato”, l’istituzione del Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato, l’istituzione della pena di morte, sospensione di tutte le pubblicazioni ostili, e annullamento dell’opposizione.
Nel caso Maroni prendesse la sciagurata decisione di reprimere il dissenso (giusto e civile) nelle piazze e su internet, ebbene, non vorrei predire le conseguenze che secondo me sarebbero ovvie e tragiche.
“…l’invito diabolico del capo dell’Italia dei Valori, il politico più farneticante e più villano nella storia parlamentare: chi è senza peccato scagli il primo Di Pietro.”
“Ad innescare il processo di straniamento di pochi, vissuto alla stregua di una rivendicazione, sono le parole, gli insulti, le minacce, le esagerazioni di chi, come il villico Di Pietro, utilizza sleali strumenti per delegittimare il nemico, per accreditarsi in una competizione dando calci negli stinchi ed emettendo peti, illudendosi così di poter rappresentare un’alternativa di governo.”
Spinella, ha l’occasione per chiarire quanto da me quotato, mi faccia degli esempi concreti su quanto riferito da Di Pietro (che comunque è un parlamentare della Repubblica) che secondo Lei sono minacce, odio, epiteti, esagerazioni…etc.
Addirittura sleali strumenti per deligittimare il nemico…tipo raccontare, tanto per citarne solo alcuni, che B. ospitava mafiosi nella sua villa, e che ne teneva uno in pianta stabile? Che era un piduista, condannato per falsa testimonianza subito amnistiato? Che si è aggiudicato la Mondadori con la corruzione di giudici? Che ha corrotto Mills per non dire la verità in un processo che avrebbe scoperto le carte del suo immenso malaffare? Che è anche un “utilizzatore finale” ma anche un sostenitore del family day? Che da 15 anni cerca di sfuggire alla giustizia con leggi ad personam diventate nell’ultimo periodo più spudorate che mai? Che grazie a lui l’immagine dell’Italia è sprofondata nella melma (all’ultimo vertice di Bruxells scarabocchiava bozze di mutande e intimo femminile che passava agli altri capi di stato nel più totale imbarazzo – http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/berlusconi-varie-3/berlusconi-disegni/berlusconi-disegni.html) ? Che ormai frequenta solo più pseudo dittatori come Putin, Gheddafi e Lukashenko? Che tutte la maggior parte delle leggi varate da questo governo sono pro delinquenti/affaristi/evasori e contro i cittadini onesti…devo continuare?
Cito solo la frase che Berlusconi pronunciò in campagna elettorale per offendere una buona parte del popolo italiano che non la pensa come lui:
“Ho troppa stima per l’intelligenza degli italiani per credere che ci possono essere in giro tanti coglioni che votano per il proprio disinteresse”
Basta solo questa frase per inquadrare questo “Corona” della politica (un lucido prodotto del berlusconismo), stessa dirittura morale e stesso rispetto per le regole. Se vuole Spinella di epiteti odiosi da parte di SB nei confronti di chi non la pensa come lui ce n’è a iosa.
Spero anche io che Berlusconi si rimetta presto, perchè quando se ne andrà dovrà rendersi conto del male che lui ha fatto all’Italia e agli italiani.
Ho scritto troppo e chiudo con Montanelli, il primo che intravide in Berlusconi il pericolo per la nostra democrazia e il nostro paese:
“Io voglio che vinca, faccio voti e faccio fioretti alla Madonna perché lui vinca, in modo che gli italiani vedano chi è questo signore. Berlusconi è una malattia che si cura soltanto con il vaccino, con una bella iniezione di Berlusconi a Palazzo Chigi, Berlusconi anche al Quirinale, Berlusconi dove vuole, Berlusconi al Vaticano. Soltanto dopo saremo immuni. L’immunità che si ottiene col vaccino.” (Indro Montanelli intervistato da La Repubblica, 26 marzo 2001)
Scritto da Candidus il 14 dic 2009
-premesso che non voglio scimmiottare quanto sto per riportare (semplicemente riportare) qui sotto.
-premesso che non ho l’intelligenza per elaborare ed esprimere un pensiero cosi’ fluido.
-premesso che non ho neanche l’esperienza in materia per parlare i queste cose,
vi lascio questo
http://danieleluttazzi.it/node/594#comments
e dico che non ho altro da aggiungere.
Scritto da emanuele il 15 dic 2009
Fornasini, “profetica” la foto del premier in questa pagina, con la mano poggiata sulla parte del viso che poi sarà colpita.
Ha visto la Bindi iersera a Porta a Porta?
Un donnone che rimase immobile quando gli uccisero accanto il professore Bachelet, del quale era assistente, e sì che sarebbe stata sufficiente uma manata o una spallata della Bindi per deviare il braccio del brigatista rosso assassino. Sarà stata la dura prova di quell’infausto giorno, chissà, ma da allora la Bindi scatta come un rinoceronte. Cattolica, apostolica ed emiliana. Fa il paio con il cattolico, apostolico e piemontese Travaglio (o anche con “frate” Caselli). Ai cattolici, apostolici e romani che si sentissero offesi da quei due (o tre), consiglierei di non rivolgersi ai tribunali della Repubblica, ma a quello ecclesiastico (in virtù del codice di diritto canonico), come fece a suo tempo Michelini quando si ritenne offeso gravemente da un laico cattolico praticante.
Scritto da fabrizio spinella il 15 dic 2009
@ Spinella:
spiacente non guardo da tempo quel programma. Anche se ieri sera sono stato tentato, mi incuriosiva scoprire se sarebbe arrivato in trasmissione un bel plastico di Piazza Duomo.
La Bindi comunque è toscana, non emiliana. Per quanto lei la definisca un donnone, in quegli anni ci sarebbe voluto Superman per frapporsi disarmati a brigatisti decisi ad uccidere. Non so se ha presente Roma di quei tempi, uscire ed andare in zona Colle Oppio, per fare un esempio, con l’abbigliamento sbagliato era a rischio, ma parecchio. Le cronache dell’epoca sono piene di episodi violenti, e spesso qualcuno ci lasciava la pelle. Figuriamoci una “manata o una spallata della Bindi per deviare il braccio del brigatista rosso assassino”. A quei tempi al cinema davano ancora i film di John Wayne, per le strade invece si sparava davvero.
Scritto da Sergio Fornasini il 15 dic 2009
emanuele, più che un pensiero fluido lo chiamerei il delirio di una mente semi acculturata.
Scritto da asdrubale il 15 dic 2009
Per quanto riguarda le affermazioni di Candidus (e di wil che non leggo, seguendo il suo stesso consiglio) dico che il dialogo tra sordi è improponibile ed è solo una perdita di tempo.
Con l’osservazione delle foto in rete si è costruito anche il complotto dello 11 settembre, che tanto successo ha avuto. Un bell’instant book sul falso attentato a Berlusconi sarebbe un successone, c’è un pubblico numeroso che lo brama. Qualcuno ci avrà già pensato.
Scritto da asdrubale il 15 dic 2009
@asdrubale
Prima di parlare/scrivere dovresti leggere e documentarti.
Lascia stare l’11 settembre, presenta una serie di risvolti inquietanti che ancora oggi sono da chiarire, supportati da filmati e testimonianze dirette.
Poi se riesci anche a leggere e interpretare, sul nefasto evento di p.zza duomo ho espresso un dubbio e non una certezza.
Scritto da Candidus il 15 dic 2009
ma quale delirio… e’ la chiara spiegazione di come Berlusconi accresca il proprio consenso anche grazie a questi episodi…
Scritto da emanuele il 15 dic 2009
Candidus, ovvero il risultato di una alfabetizzazione improvvida.
Scritto da fabrizio spinella il 16 dic 2009
non mi piace chi, in una qualunque discussione, da del coglione, idiota, stupido, improvvidamente alfabetizzato etc. a chi, d’accordo o non d’accordo, argomenta il proprio pensiero.
Non mi piace che, tra gente dotata di (buon) senso e motivata da spirito dialettico, si finisce con lo scopiazzare gli atteggiamenti “da rissa” mostrati dalla nostra ipertrofica classe politica, forse la peggiore del dopoguerra.
Scritto da alberto il 16 dic 2009
L’importante e dare del mafioso a chiunque non ci piaccia , ma anche servo prezzolato et similia: quello non è un insulto.
Scritto da asdrubale il 16 dic 2009
@ asdrubale
ho smesso di tifare per le squadre di calcio. Figurarsi per i politici!
Mafioso è chi risulta tale secondo la Giustizia del nostro paese (anche se, personalmente, per lavoro sono incappato in persone che non mi risultano condannate per “mafia” … ma di cui, tuttavia, diffido fortissimamente).
Ritengo che per i vari esponenti dei partiti politici noi siamo nè più nè meno che cani a cui lanciare l’osso: sanno che in massa ci azzanneremo l’un l’altro per quello.
Ben altre sono le loro mire.
E ritengo che questi partiti politici, che imbevono di sè qualunque ambito della nostra società (da qui l’ipertrofia) utilizzano i giornalisiti (non tutti ma molti) come strumento per perpetuare il loro potere. Questi giornalisti sono tecnicamente dei servi.
Ripeto: io e Te possiamo pensarla (e credo di poter dire che la pensiamo) diversamente, ma non mi “batterò” con Te o con chiunque altro per convincerTi che (ad esempio) Berlusconi è un mafioso o un santo. Acquisisci informazioni, valuta i fatti e creati una opinione.
Scritto da alberto il 16 dic 2009
Caro Sergio Fornasini,
se fossi in te prima mettere il nome di Chavez accanto a quello di Putin e Gheddafi mi documenterei meglio.
Sai per esempio che Chavez ha fatto gli interessi del popolo e dei poveri del Venezuela, con una l’alfabetizzazione e la copertura sanitaria gratuita a tutti, con i soldi provenienti dalla nazionalizzazione delle risorse petrolifere venezuelane. Per questo sta cosi poco simpatico ai “democratici” stati uniti d’america.
In fine non definirei un dittatore chi viene eletto dal popolo con elezioni regolari, come hanno dichiarato gli osservatori madati sia l’OCSE che da l’UE.
Grazie
Antonio
Scritto da Antonio il 16 dic 2009
Alberto.
Le sfugge forse che la nostra classe politica non è altro che l’espressione del popolo, con i suoi pregi ed i suoi difetti, in tutti gli schieramenti e con ovvie distinzioni di numero: i più esagitati sono la minoranza nel Parlamento così come nelle nostre strade.
Chi dice che i cittadini italiani sono migliori di chi li rappresenta racconta una balla enorme.
I Candidus ed i Di Pietro, per intenderci, sono pochi, ma amano fare confusione ed alzare il tiro per farsi notare a causa di limiti evidenti: salvo poi dire che non sono stati loro e noi li abbiamo intesi male.
Saluti
Scritto da Dean Keaton il 16 dic 2009
Caro Antonio,
mi sono riletto la frase, nel caso non la ricordassi bene, e la confermo. Chavez vi è stato inserito come apportatore di modifiche alla Costituzione che ha fatto adottare (con referendum, quindi strumento democratico) nel suo Paese. Le nuove norme ne consentono la rielezione sine die, quindi a tutti gli effetti ha agito per il proprio interesse. Il mio voleva essere un paragone a politici che hanno plasmato le loro carte costituzionali a fini personali. Non l’ho definito un dittatore, se è per questo nemmeno Putin lo è tecnicamente, essendo stato eletto regolarmente, ho citato tre nomi e poi una schiera di dittatori. Se non fossi stato abbastanza chiaro me ne scuso.
Scritto da Sergio Fornasini il 16 dic 2009
@Keaton
“I Candidus ed i Di Pietro, per intenderci, sono pochi, ma amano fare confusione ed alzare il tiro per farsi notare a causa di limiti evidenti: salvo poi dire che non sono stati loro e noi li abbiamo intesi male.”
Se lei non esplicita il suo pensiero la frase sopra è da riternersi “il nulla” ed un ridicolo tentativo di denigrazione nei miei confronti (e anche nei confronti di Di Pietro).
Confrontiamoci sui fatti e non sulla propaganda.
Osservando quanto scritto da lei, probabilmente i limiti sono i suoi. E’ a corto di argomenti?
Prego.
Scritto da Candidus il 16 dic 2009
Candidus.
Lei denigra se stesso e milioni di anni di evoluzione umana quando si fa venire dei dubbi, per dirla a suo modo, sugli eventi di domenica, quando un uomo (perchè chiamarlo pazzo? il politicamente corretto vuole che anche gli insani di mente siano considerati alla pari degli altri individui, salvo scaricare addosso a loro ogni colpa ad evento accaduto, in quanto malati) ha scagliato una statuetta sul viso del premier e addirittura sull’abbattimento delle Twin Towers da parte dei kamikaze di Al Qaeda.
Sinceramente.
Di che possiamo discutere io e lei?
Saluti
Scritto da Dean Keaton il 16 dic 2009
Keaton,
a lei restano solo più gli insulti perchè non ha argomenti.
Continui a scappare.
Scritto da Candidus il 16 dic 2009
Travaglio, il Robespierre in sedicesima, che pure si professa cattolico e si è fatto fotografare mentre prende in mano (in che mani, Gesù!) l’Ostia consacrata, dall’alto del suo pulpito ha pronunciato un sermone diabolico: «Chi l’ha detto che non posso odiare un uomo politico? Chi l’ha detto che non posso augurarmi che se ne vada al più presto? Chi l’ha detto che non posso augurarmi che il Creatore se lo porti via al più presto?».
Ora, il Travaglio, che somiglia sempre di più ad un pesce pipa, come cattolico ha degli obblighi (il rispetto dei Comandamenti e l’osservanza del dettato evangelico), non rispettando i quali si pone fuori della Chiesa e contro la Chiesa. La “categoria” dell’odio, che egli esalta, non consente assoluzioni, fino a che il ravvedimento e il pentimento non siano sinceri e praticati. Travaglio può illudersi di prendere per i fondelli i suoi lettori meno attrezzati a riconoscere le menzogne, le malevolenze e le disinformazioni, ma non può pensare di fare lo stesso giochino con il Dio in nome del quale è stato battezzato e cresimato, per giunta facendo la Comunione dopo aver invocato con dire blasfemo il Creatore per far morire anzitempo le persone odiate dallo stesso Travaglio..
Ora si tratta di capire se prima di fare la Comunione Travaglio si confessi, e se possa essere concessa a lui l’assoluzione per un peccato che reitera ogni giorno.
Un giovane chiese a Gesù: «Maestro, che cosa devo fare di buono per ottenere la vita eterna?». Gesù gli rispose tra l’altro: «Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti ». Ed elencò al giovane i comandamenti, riassunti in un dettato che Travaglio viola o ignora scientemente: « Ama il prossimo tuo come te stesso » (Mt 19,16-19).
Per questo motivo, il cattolico Travaglio vive nel turpe peccato, da cui trae denaro e vanagloria. Cioè: non è più cattolico e quando si avvicina alla Comunione fa sacrilegio.
Scritto da fabrizio spinella il 17 dic 2009
@Fabrizio Spinella
Le devo fare davvero un grande applauso, non credevo comparisse lo “Spinella prete e flagellatore”, mi ha davvero colpito: qui si che è arrivata l’inquisizione spagnola per Travaglio
E un’altra cosa che mi ha colpito è che lei ha fatto la stessa meschina operazione che ha fatto studio aperto oppure il vicedirettore del giornale Sallusti, facendo una manipolazione del discorso di Travaglio che dura 35 min., estraendo una quarantina di parole che servono a montare un castello di accuse che viene abbattuto dalle stesse parole di Travaglio e nel contesto in cui sono state pronunciate:
“…La politica non prevede la categoria del sentimento.
Guardate, arrivo a dire una cosa paradossale che naturalmente verrà usata contro di me, ma non me ne importa niente: l’ha già scritta Massimo Fini diverse volte, questa categoria per cui si parla di odio politico è una categoria del sentimento che viene applicata alla politica, la politica e il sentimento non c’entrano niente, la politica è un fatto tecnico, per cui ti voto affinché tu faccia delle cose, ma tu non puoi chiedermi di amarti, tu puoi chiedermi di votarti, ma non mi puoi chiedere di amarti, non esiste l’amore dell’elettore per il suo eletto, esiste soltanto nelle dittature, quando appunto il populismo carismatico del capo riesce addirittura a attirare l’amore degli elettori, che non sono più neanche cittadini, sono proprio sudditi, sono un’altra cosa, sono acritici, sono pecore che adorano il capo.
Il fatto che sia tornata la categoria dell’odio e quindi dell’amore nei commenti dei giornali – leggete le stupidaggini che scrive oggi Battista su Il Corriere della Sera sul clima di odio etc. etc. – bisognerebbe rispondere, come fa Massimo Fini, “ e ‘mbe? Chi l’ha detto che non posso odiare un uomo politico? Chi l’ha detto che non posso augurarmi che se ne vada al più presto? Chi l’ha detto che non posso augurarmi che il Creatore se lo porti via al più presto?”, guardate che questa cosa qua, che sembra orrenda, dice “ oddio, c’è qualcuno che lo odia!”, è assolutamente normale: ognuno a casa sua, nel suo intimo, è libero di odiare e di amare chi gli pare e non esiste in democrazia che i cittadini siano obbligati a amare coloro che li governano, anche perché se tu ami una persona perdi lo spirito critico e il cittadino elettore deve sempre mantenere uno spirito critico. Per cui leviamoci dalla testa questo ricatto, che non bisogna odiare e che bisogna amare coloro che ci governano, o che bisogna rispettarli: ma per quale motivo dovrei rispettare uno che insulta tutti quanti, compreso me tra l’altro, in continuazione da quindici anni?….”
Saluti
Per chi vuole approfondire:
http://www.youtube.com/watch?v=rQxiQMw9mqY
http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/2009/12/14/la_diretta_con_marco_travaglio.html
Scritto da Candidus il 17 dic 2009
Sergio Fornasini,
addesso ho compreso meglio la sua frase, anch’io mi scuso con lei per il mio “affrettato” tono rimproveratorio, e anche per il mio darle del tu in modo troppo amichevole.
Saluti
Antonio
Scritto da Antonio il 17 dic 2009
E’ bello estrapolare 4 righe da un discorso di 35 minuti e costruirci sopra un sermone.
Scritto da tequilero il 17 dic 2009
“Mangano è un eroe”.
Mi pare che Berlusconi, noto per essere un uomo di poche parole, una volta si sia presentato su un palco, abbia pronunciato queste quattro parole e subito se ne sia andato, senza dare la possibilità di una differente interpretazione della sua frase.
Così Travaglio ci ha potuto costruire intorno numerosi sermoni del lunedì e del giovedì e decine di articoli, se non un quotidiano intero. A ragione, s’intende.
Saluti
Scritto da Dean Keaton il 17 dic 2009
Trovo sconcertante il fatto che passi “in cavalleria” e senza provocare alcun reale sussulto di indignazione comune (a quanti, di destra, centro, o sinistra credono nel rispetto delle basilari regole democratiche) il fatto che un ministro della repubblica, on. Cicchitto, a nome del partito di maggioranza, in parlamento, abbia potuto indicare quale mandante morale della violenza a Berlusconi il giornalista Marco Travaglio (oltre ad una sequela di altri oppositori della sua maggioranza e del presidente del consiglio).
Ripeto: il partito di (larga) maggioranza presieduto dall’uomo più ricco e potente del paese, che controlla l’informazione tramite le sue svariate tivù e la pesante influenza su quella di stato,proprietario di giornali, banche, assicurazioni etc. addìta (o fa additare, il che è lo stesso) e marchia d’infamia quello che reputa un proprio nemico dagli scranni del parlamento!
Ripeto: la maggiore macchina di potere economico, politico e mediatico del paese si scaglia contro un giornalista, protetto solo dal proprio lavoro (apprezzato o meno che sia) e nessuno si scandalizza!
Per me Travaglio è uno dei tanti giornalisti che leggo, trovandomi di volta in volta più o meno d’accordo o dissentendo da lui, non importa (trovo legittimo che ci sia chi lo detesta e ne dice peste e corna o non lo legge manco morto, come si vede regolarmente anche fra i frequentatori di questo blog. Trovo altresì legittimo che, se qualcuno si ritiene ingiustamente e personalmente offeso da quanto detto o scritto da Travaglio lo quereli).
Ma la predetta gravisisma accusa, per il ruolo e la funzione di chi l’ha scagliata, nonchè per il momento ed il luogo in cui è stata espressa, rivolta contro un giornalista è fatto di una gravità inaudita e che non dovrebbe essere avvallato, tantomeno da quanti credono nella democrazia ed appartengono allo schieramento di destra (quelli di sinistra, in questo caso, è ovvio che s’indignano!).
Che poi alcuni giornalisti, direttamente o indirettamente “coperti” dalla predetta potentissima macchina di maggioranza, approfittino dell’occasione per scagliarsi (o ri-scagliarsi) contro il collega è disgustoso.
Scritto da alberto il 17 dic 2009
Se qualcuno cercherà di assalire l’on. Di Pietro sarà (moralmente) armato da V. Feltri o da F. Facci?
Scritto da alberto il 17 dic 2009
@Keaton
““Mangano è un eroe”.
Mi pare che Berlusconi, noto per essere un uomo di poche parole, una volta si sia presentato su un palco, abbia pronunciato queste quattro parole e subito se ne sia andato, senza dare la possibilità di una differente interpretazione della sua frase.
Così Travaglio ci ha potuto costruire intorno numerosi sermoni del lunedì e del giovedì e decine di articoli, se non un quotidiano intero. A ragione, s’intende.”
Il grattacielo fatto di specchi è molto alto, sicuro di farcela a scalarlo tutto?
Saluti
Scritto da Candidus il 17 dic 2009
“Il Comitato di liberazione nazionale, riesumato dall’asse Casini-Bersani-Di Pietro per abbattere il governo Berlusconi, ha un nuovo socio. Dopo Massimo Tartaglia, il mattacchione che ha preso alla lettera l’invito dei nuovi partigiani, si sono infatti arruolati tra i resistenti anche i componenti della «Federazione anarchica informale» che l’altra notte hanno messo una bomba di due chili all’interno dell’Università Bocconi a Milano.
Si tacerà sul fatto che gli autori dell’attentato sono fans di Santoro e di Travaglio e che quest’ultimo li ha confortati e forse incoraggiati sostenendo che è giusto odiare e augurarsi la morte fisica degli avversari politici (in questo caso anche di classe, cioè i bocconiani, in maggioranza figli della borghesia berlusconiana)”
http://www.ilgiornale.it/interni/il_nuovo_frutto_cattivi_maestri/bomba_milano-cattivi_maestri-anarchici-attentato_bocconi/17-12-2009/articolo-id=407697-page=0-comments=1
Scritto da tequilero il 17 dic 2009
Vorrei cortesemente invitare i commentatori a non soffermarsi su aspetti personalistici nei loro scritti. Argomenti di interesse generale sono bene accolti, credo, anche dal resto degli intervenuti e dei lettori, mentre piccole critiche a livello personale in fondo interessano ben poco.
Traduzione: se qualcuno non sopporta qualcun’altro e vuol litigare, si butti in politica. Oppure scambiatevi i numeri di telefono e fatelo di persona
Grazie
Scritto da Sergio Fornasini il 17 dic 2009
Candidus, è Natale, e cerco di essere più buono del solito. Noi cattolici praticanti abbiamo una Chiesa con un codice di diritto canonico, a cui possono richiamarsi tutti i battezzati. Ho appreso che la mia osservazione è stata segnalata all’Arcivescovo di Torino, nella cui Diocesi si ritroverebbe il cattolico praticante (fa la comunione) Travaglio, sbandieratore del diritto di odiare. Il quale Travaglio forse crede di ispirarsi al migliore Voltaire, ignorando la fine brutta che il peggiore Voltaire ateo fece tra bestemmie, imprecazioni e vomito. L’odio è una brutta categoria dello spirito, caro Candidus. Le suggerisco comunque una rivisitazione della storia politica italiana. Per il resto, voglio pensare che lei sia migliore delle sue opinioni e che fuori del web sia una persona perfino simpatica, che nutre qualche dubbio ed adora la buona cucina. Buon Natale.
Scritto da Fabrizio Spinella il 17 dic 2009
@Spinella
Guardi, appunto che è Natale, non mi voglio abbassare al suo livello, ma brandire una religione come clava per darla in testa a Travaglio mi sembra semplicemente un’indecenza. Se è vero, la segnalazione dovrebbe essere per abuso da parte suo e come squallido atto delatorio quale è.
Lei mi suggerisce una rivisitazione della storia politica italiana, ebbene, io le suggerisco la rivisitazione della storia del mondo.
Mai sentito parlare dell’armonia dei contrari? del bene e del male? dell’amore e dell’odio? della vita e della morte? Questioni che hanno spaccato il cervello agli uomini di tutti i tempi senza mai giungere alla verità?
Marco Travaglio riguardo all’odio ha soltanto detto un’ovvietà: esiste ed è all’interno di ognuno di noi!!. Io aggiungerei che sta a noi governare i “contrari” e le loro pulsioni di contrapposizione.
Spinella, secondo il mio modesto pensiero le opinioni “vestono” un individuo, non si può essere ne peggiori ne migliori dalle proprie opinioni, sarebbe come dissociarsi da se stessi…ma conosco qualcuno che ci riesce..probabilmente non è di questo mondo ma presiede il governo di questo paese.
La lascio con un aforisma, e sia un po più critico a 360 gradi.
“La democrazia è una forma di religione. E’ l’adorazione degli sciacalli da parte dei somari.” Henry Louis Mencken
Auguri anche a lei.
Scritto da Candidus il 19 dic 2009
Mi voglio riallacciare al contenuto dell’articolo di Sergio Fornasini per muovere delle osservazioni. Un conto è la critica legittima e naturale che sorge in chi ha rispetto per le istiuzioni dopo aver appreso il contenuto delle dichiarazioni del Capo del Governo all’assemblea del PPE. In questo voglio associarmi: le esternazioni di Berlusconi sono state un pessimo spot fatto all’Italia in una sede di importanza continentale. Tuttavia,utilizzare ciò per dimostrare l’imminente ingresso del nostro Paese nella dittatura è francamente fuori dalla realtà. Berlusconi ha denunciato, con una declamatoria goliardica ed irriverente, un problema purtroppo reale, ossia l’oggettiva resistenza che il nostro ordinamento oppone alla realizzazione di incisive riforme istituzionali. Forse i lettori si ricorderanno dell’imponente riforma costituzionale ( che tra le altre cose avrebbe avviato il federalismo, ridotto il numero dei parlamentari e mutato la disciplina della sfiducia ai governi ), naufragata con il referendum del giugno 2006 dopo una virulenta campagna mediatica che ne denunciava i presunti caratteri autoritari ed incivili. La verità è che ogni volta si parli, da parte del Cenrto-destra, dell’intenzione di metter mano alla carta fondamentale, si levano le voci becere dei soliti Pasdaran che gridano al golpe. Berlusconi può dire ” cambierò la costituzione, anche da solo” e nessuno può contestargli la piena legittimità di questo eventuale gesto, in quanto la stessa Costituzione prevede la necessità di una maggioranza qualificata e di un iter parlamentare aggravato per la sua riforma, requisiti che la maggioranza attuale è in grado di soddisfare anche in solitudine. Il problema, che tecnicamente non esiste, esiste “moralmente” : sarebbe sgradevole e forse prepotente escludere le forze di opposizione dai lavori per la stesura della riforma, anche se è innegabile che il livello di ottusità e di anacronismo di certi esponenti delle minoranze renderebbe arduo trovare una convergenza.
Caro Fornasini, dire come fa lei ( purtroppo è un coro abbastanza numeroso ) che Berlusconi assomiglierebbe a un qualche dittatore terzo-mondista solo perchè strepita un po’, non le rende grande merito. Al massimo le può attirare le simpatie di quel volgo rumoroso che si trincera dietro la linea Maginot che corre da Anno-0 al Fatto quotidiano, difesa dai condottieri Giacobini Travaglio and friends.
P.S Mi permetto di insinuare un dubbio nelle menti dei commensali di questo simposio virtuale : potrebbe darsi che l’agguerrito Candidus sia in realtà Travaglio sotto mentite spoglie ?
Scritto da Francesco il 19 dic 2009
@ Francesco,
prima di tutto complimenti per la dialettica, il paragone fra Travaglio e Batman è geniale. Però non mi sento affatto ricompreso in una ben identificata schiera di persone che non fanno altro, alla fine, che ripetere sempre le stesse cose. Ho semplicemente affermato (e lo confermo) che certi modi bruschi di riforme costituzionali hanno dei precedenti molto noti. Ho scritto di similitudini di comportamento fra Berlusconi e leader politici che sono andati per le spicce o hanno appprofittato del loro potere per piegare la costituzione ai propri fabbisogni. Questo non fa necessariamente di me un appartenente ad un certo gruppo di persone. A meno che non sia necessario ignorare fatti che tutti hanno sotto gli occhi per esserne senza dubbio collocati al di fuori.
Quindi o mi sono espresso male io o ha letto male lei. Nel primo caso me ne scuso, nel secondo lei è bravo a scrivere ma meno a leggere, anche fra le righe.
Scritto da Sergio Fornasini il 19 dic 2009
@ Sergio Fornasini
Lei non si è espresso male, anzi, è stato di una chiariezza insuperabile. Del resto neanche io credo di aver male interpretato. Pertanto confermo ogni parola del mio intervento. La sua risposta mi pare un tentativo maldestro di aggirare le contestazioni che le ho mosso. Faccio notare che la rapidità e il decisionismo, che lei liquida chiamandoli ” modi spicci”, non sono esclusivi delle dittature, bensì anche delle democrazie evolute. Nelle sue ultime parole mi pare anche voglia insinuare che io, interpretando la politica in modo diverso da lei, appartenga alla schiera di coloro che ” ignorano i fatti che tutti hano sotto gli occhi ” ( la sto citando ). Tipico strumento adoperato dai condottieri Giacobini a cui accennavo. Fornasini, confermo : lei appartiene al coro di quelli che ” ripetono sempre le stesse cose ” ( l’ho citata ancora ).
Scritto da Francesco il 19 dic 2009
“naufragata con il referendum del giugno 2006 dopo una virulenta campagna mediatica che ne denunciava i presunti caratteri autoritari ed incivili.”
Aspetta questa della campagna mediatica che sconvolge le menti del povero elettore l’ho già sentita da qualche parte…
E, se non sbaglio, proseguiva con “ma gli elettori non sono degli stupidi se votano in un certo un modo” “bisogna rispettare il voto della gente” “cosa c’è di più democratico di un referendum?” “se la maggioranza degli elettori ha deciso, non conta niente che le elites la pensino in un altro modo”.
Eh si, Francesco è proprio un tipo originale.
Scritto da tequilero il 20 dic 2009
@ Tequilero
Non ho citato il referendum del 2006 per fare demagogia, piuttosto per rinfrescare la mente dei lettori e portare un esempio ( dei tanti ) di riforma fallita. Pertanto, Tequilero, non manipoli il mio pensiero. Vuol forse negare che nel 2006 ci fu un’offensiva violenta atta a screditare la legge costituzionale che stava per essere votata dalla gente ? Vuol forse negare che lo strumento del referendum langue in uno stato di crisi profonda e che quindi la gran parte dell’elettorato non si esprime ?
Non mi dia del poco originale : le assicuro che lo sono molto di più di coloro che formano il codazzo degli adulatori di Travaglio.
Scritto da Francesco il 21 dic 2009
Nel 2006 sono andati a votare 25 milioni di Italiani.
15 milioni hanno votato “no”.
Ridurre il risultato del voto a “un’offensiva violenta atta a screditare la legge costituzionale che stava per essere votata dalla gente”, non mi sembra molto originale.
E ciò che Lei ha scambiato per “violenza” forse era solo normale campagna elettorale.
Se una parte dell’elettorato non si è espresso è possibile che non vi sia stata una forma adeguata di comunicazione da parte di chi quella riforma l’aveva voluta e votata, oppure, gli elettori hanno valutato serenamente e votato “no”.
Altrimenti dovrei iniziare a credere che a livello mediatico in Italia è molto facile manipolare la volontà degli elettori…
“le assicuro che lo sono molto di più di coloro che formano il codazzo degli adulatori di Travaglio.”
Ecco, questa sugli adulatori di Travaglio è davvero originale.
Non l’avevo mai letta prima.
Scritto da tequilero il 22 dic 2009
@ Tequilero
Non riesco a capire l’insistenza dei sui interventi. Lei vuole fare polemica su dei fatti oggettivi come il referendum, stravolgendo ed interpretando malamente il mio pensiero, invece di ribattere sulle argomentazioni che ho illustrato per confutare i ragionamenti di Fornasini. Nonostante tutto ribadisco per l’ennesima volta, a suo beneficio, Tequilero, quanto è incontrovertibilmente reale : il referendum costituzionale del 2006 vide partecipare al voto poco più della metà degli aventi diritto e fu preceduto dalle violente critiche ( legittime, non mi sognerei mai di contestarlo ) di chi paventava le fattezze autoritarie e confuse della legge. Al di la di questo si svolsero delle regolari votazioni ed i partecipanti espressero legittimamente una posizione di maggioranza. Eviti di fare l’apprendista-Santoro e rifletta qualche minuto in più prima di scrivere, altrimenti rischia di pubblicare interventi fuori tema. Le maestre sono severe quando lo studente non rispetta la traccia.
Scritto da Francesco il 22 dic 2009
“il referendum costituzionale del 2006 vide partecipare al voto poco più della metà degli aventi diritto e fu preceduto dalle violente critiche ( legittime, non mi sognerei mai di contestarlo )di chi paventava le fattezze autoritarie e confuse della legge.”
Allora, siamo partiti da:
“riforma naufragata con il referendum del giugno 2006 dopo una virulenta campagna mediatica che ne denunciava i presunti caratteri autoritari ed incivili”
Siamo passati a: “un’offensiva violenta atta a screditare la legge costituzionale che stava per essere votata dalla gente”
E siamo giunti a “fu preceduto dalle violente critiche (legittime) di chi paventava le fattezze autoritarie e confuse della legge”.
“Al di la di questo si svolsero delle regolari votazioni ed i partecipanti espressero legittimamente una posizione di maggioranza.”
Appunto, ed io non ho ancora capito se secondo Lei questa posizione legittimamente espressa è stata il frutto o la conseguenza di una “violenza mediatica” tesa a screditare le riforme oppure no.
“Eviti di fare l’apprendista-Santoro”
Povero Santoro, sempre tirato in mezzo.
Come gli “adulatori” di Travaglio.
Quelli non sono mai fuori tema.
Li possiamo infilare in ogni discorso e non passare mai per quelli che dicono sempre le stesse cose.
“rifletta qualche minuto in più prima di scrivere, altrimenti rischia di pubblicare interventi fuori tema.”
Il tema in questione lo ha introdotto Lei.
Io ho fatto solo delle osservazioni alle sue originali e ponderate posizioni.
“Le maestre sono severe quando lo studente non rispetta la traccia.”
Speriamo che le maestre siano solo severe oppure si limitino a delle critiche legittime, e che non mettano in atto “una virulenta campagna” o una “violenta offensiva” tesa alla rieducazione del sottoscritto.
Francesco, scenda dalla cattedra e faccia delle buone feste.
Scritto da tequilero il 22 dic 2009
@ Tequilero
Devo dire che lei si è proprio affezionato a me. Lei non riesce a digerire quello che dico e si illude di poter stravolgere il mio pensiero ricavandone conclusioni del tutto arbitrarie. Non rende più interessanti i suoi interventi fare copia incolla con quello da me precedentemente scritto, ma capisco che le serve per allungare il testo, altrimenti sarebbe ancora più evidente la sua carenza di argomenti. Riguardo al referendum, lei dà prova di essere affetto da una vera e propria ossessione che io non ho l’ambizione di curare, visti i miei modesti strumenti. Mi permetto solo di puntualizzare ( a quest’ora chiunque lo avrebbe capito, tranne lei ) che parlando della violenta campagna elettorale precedente alla votazione, io mi sono limitato a registrare un fatto storico oggettivo. Detto questo, è ovvio e naturale che l’elettorato ne sia stato condizionato. Lei vuole forse sostenere che quello che viene dai mezzi di comunicazione ( di qualunque colore ) non ha il minimo impatto sull’opinione pubblica ? Forse per prolungare la polemica con me sarebbe disposto a sostenerlo.
Il mio iniziale intervento era partito con delle contestazioni mosse all’articolo di Fornasini, il quale, dopo una prima replica, non ha proseguito la conversazione. Mi ritrovo invece a parlare con lei, che svia dal problema centrale e si fissa su un argomento del tutto marginale ed accessorio.
Vedo con soddisfazione che l’apprendista-Santoro è asceso al rango di polemista armato di un arsenale di diversivi a dir poco imbarazzanti. Io non possiedo nessuna cattedra da cui scendere. Eviti di salirci lei, però.
Le auguro buon Natale, se non dovessimo avere di nuovo l’occasione di parlarci prima del 25.
Scritto da Francesco il 22 dic 2009
@ Francesco,
spiacente di deluderla ma la c.d. conversazione per me è terminata da un pezzo. E ritenevo anche per lei, visto che mi annovera in una ben determinata categoria. A che pro continuare a dibattere sul nulla?
Ho già replicato e non ho altro da aggiungere. Sembra/pare che io non faccia il missionario e qundi non sono interessato a convincere o a convertire chi ha visioni diverse dalle mie (questa è una auto-citazione da un altro post)
Saluti e Buon Natale
Scritto da Sergio Fornasini il 23 dic 2009
@ Sergio Fornasini
Peccato, mi sarebbe piaciuto proseguire il discorso, che io non ritenevo affatto concluso. Vede, a differenza di altri, non mi sognerei mai di dire che la conversazione dovrebbe terminare perchè annovero l’altra persona in una specifica categoria diversa dalla mia. Mi sarei aspettato un atteggiamento più costruttivo.
Buon Natale a tutti
P.S Ripeto: Candidus potrebbe essere Travaglio sotto copertura ?
Scritto da Francesco il 23 dic 2009
Francesco, qualsiasi campagna elettorale è preceduta da una forte contrapposizione.
Il fatto storico e oggettivo è che gli italiani chiamati a rispondere con un si o con un no al referendum hanno scelto la seconda opzione.
E’ anche possibile che la parte che aveva votato e voluto la riforma, non avendo alcuna possibilità di esprimersi sui media, sia stata sopraffatta da questa “virulenta campagna mediatica” tesa a “screditare la legge costituzionale”.
Ma esiste anche l’opzione che non sia stata in grado di far capire agli elettori l’importanza e la necessità della riforma o che le legittime critiche che venivano mosse erano errate oppure, più semplicemente, gli italiani hanno capito la legge e votato di conseguenza.
Ripeto quanto scritto: trovo molto poco originale ridurre un risultato elettorale ad una precedente “violenta” campagna mediatica.
Non mi sognerei mai di farlo, ad esempio, a proposito delle elezioni del Sindaco di Roma nel 2008.
Eppure anche in quel caso “è un fatto storico e oggettivo” che quella campagna elettorale è stata preceduta da una virulenta campagna mediatica tesa a dimostrare l’insicurezza della città.
A me interessava solo sapere se per Lei i media, attraverso il loro uso strumentale, sono in grado di influenzare e condizionare il voto degli elettori.
E, finalmente, ho ottenuto risposta.
Poi uno ragiona sulla proprietà dei media più importanti in Italia e trae le sue conclusioni.
Il resto delle sue argomentazioni le trovo molto poco interessanti, quindi nulla aggiungo a quanto ha già scritto Sergio.
Per concludere, non ho mai neanche pensato di salirci su una cattedra, la figura del maestrino “sotuttoio”, che rilascia patenti di apprendistato, la lascio volentieri agli altri.
Buon Natale a Lei Francesco.
Scritto da tequilero il 23 dic 2009
@ Tequilero
Le cose sono due : o lei non ha capito niente di quello che dico fin dal primo intervento, oppure ha volutamente scatenato questa polemica per distrarre dall’argomento centrale che ho sollevato. L’argomento centrale è quello della mia contestazione all’equazione Berlusconi=regime. Lei si è fiondato sul referendum del 2006 per montarci sopra un polverone inaudito, urlando ovvietà e costruendo ad arte finti problemi.
Le auguro che il Natale le porti un po’ di pace interiore e dei più miti consigli.
Scherzi a parte, buone feste a tutti.
Scritto da Francesco il 24 dic 2009
@ Francesco,
oppure Lei non ha capito quello che ha scritto Fornasini, il quale si è limitato a riportare dei “fatti storici e oggettivi”.
Comunque, confesso.
Il mio era un “virulento attacco mediatico” teso a distrarre i frequentatori del blog dallo scottante argomento che Lei aveva sollevato.
Ed infatti, da Berlusconi=regime, equazione peraltro mai operata da Fornasini, siamo finiti a parlare dei media che condizionano l’elettorato.
La ringrazio per gli auguri, che ricambio nuovamente, anche se non mi sono mai piaciuti né i miti, nè i consigli.
Buone feste a tutti.
Scritto da tequilero il 25 dic 2009
@ Tequilero
“A forza di parlare così è sempre più simile a Chavez, Putin, Gheddafi e a tutta quella schiera di dittatori che plasmano la Costituzione del loro Paese in funzione delle proprie necessità.”
Ecco quello che ha scritto Fornasini, quindi non mi venga dire che nessuno ha fatto l’equazione Berlusconi=regime. Lei si è espresso così: ” Berlusconi=regime, equazione peraltro mai operata da Fornasini”
Mi dispiace che lo strumento del copia incolla, che lei tanto adora per decontestualizzare e manipolare quello che scrivo, questa volta lo usi io per smascherare la sua ultima plateale fesseria ( tra le tante che lei ha scritto e concepito ).
Finiamo qui la polemica, le voglio risparmiare altre magre figure nelle quali potrebbe incorrere, se continuasse ad insistere su questo livello di repliche.
Il 25 è agli sgoccioli : ne approfitti per guardare se sotto l’albero qualcuno le ha recato in dono un po’ di serietà e di coerenza.
Affezionatamente suo, il Francesco del blog
Scritto da Francesco il 25 dic 2009
@ Francesco
“Il mio voleva essere un paragone a politici che hanno plasmato le loro carte costituzionali a fini personali. Non l’ho definito un dittatore, se è per questo nemmeno Putin lo è tecnicamente, essendo stato eletto regolarmente, ho citato tre nomi e poi una schiera di dittatori. Se non fossi stato abbastanza chiaro me ne scuso.”
“Ho semplicemente affermato (e lo confermo) che certi modi bruschi di riforme costituzionali hanno dei precedenti molto noti. Ho scritto di similitudini di comportamento fra Berlusconi e leader politici che sono andati per le spicce o hanno appprofittato del loro potere per piegare la costituzione ai propri fabbisogni.”
Sergio aveva capito tutto fin da subito.
Lei è bravo a scrivere, ma meno a leggere.
Aggiungo che sicuramente è molto bravo a leggere solo quello che le pare.
Ed è anche molto bravo a darsi ragione da solo.
Speriamo che qualcuno le abbia regalato un minimo di senso del pudore.
Cordialmente, tequilero.
Scritto da tequilero il 25 dic 2009
Buon Natale.
Francesco, ma nemmeno a Natale lei è buono, tollerante, sorridente?
Scritto da fabrizio spinella il 26 dic 2009
@ Tequilero
Fornasini nel suo articolo ha espresso un’opinione nella quale paragona Berlusconi a dei capi di regimi autoritari. Successivamente ha smentito ( del resto si cambia idea nella vita ). Né Fornasini né lei siete riusciti a dare una risposta alle mie contestazioni.
Sua Santità Tequilero 1° ( speriamo anche ultimo ), mi perdoni dall’alto della sua mistica e trascendente superiorità se sono soltanto un povero sventurato che ha perso il senso del pudore.
@ Fabrizio Spinella
Sono buono, sono tollerante, sono sorridente. Non toglietemi però il diritto di rispondere, magari con durezza e con ironia. Del resto, Spinella, lei ha usato parole estremamente dure nei confronti di Candidus, molto più di quanto non abbia fatto io con Tequilero.
Scritto da Francesco il 26 dic 2009
@ Francesco:
lei continua a leggere male
Scritto da Sergio Fornasini il 27 dic 2009
@ Francesco
Fornasini non ha operato alcuna smentita.
Al contrario di quella persona che, citando il referendum del 2006, ha scritto che è stato preceduto da un’offensiva prepotente che attraverso l’uso della forza ha privato di credito e denigrato la Legge costituzionale che si stava per votare.
Successivamente ha parlato di forti critiche legittime.
Ed, infine, ha concluso affermando che le votazioni sono state regolari ed i partecipanti hanno espresso legittimamente una posizione di maggioranza.
Quanto alla durezza dei suoi commenti nei miei confronti, Lei mi ricorda il professor Caos, personaggio della geniale serie South Park, il quale elabora dei complicatissimi piani per distruggere il mondo.
Tipo provare ad allagare il pianeta utilizzando il tubo del giardino di casa.
I suoi tentativi, oltre a fallire miseramente, vengono completamente ignorati.
Vada in pace Francesco, ha la mia benedizione.
Scritto da tequilero il 27 dic 2009
@ Tequilero
Non le dico cosa mi ricorda lei perchè, essendo io un signore, potrei risultarle molto sgradevole. In ogni caso godo della sicurezza che deriva dalla mia coerenza, nonostante lei si affatichi a misconoscerla. Io non ho smentito nulla, ho semmai cambiato le parole per venire incontro alla sua mente offuscata, esprimendo sempre la stessa idea. Chi ha smentito è Fornasini, il quale ha paragonato Berlusconi a dei leaders autoritari e poi, in un commento, ha ritrattato.Ho un solo rimpianto: poteva nascere una conversazione proficua, invece lei ha preferito buttarla in rissa. Ho un solo dubbio: perchè lei scatta come un soldatino armato di baionetta appena io mi rivolgo a Fornasini ? Sia più docile, Tequilero, la smetta di fare il mastino da guardia. La aspetto nei commenti ai prossimi articoli, figlio di un biscotto!!!
Scritto da Francesco il 28 dic 2009
@ Tequilero
Mi era sfuggito un dettaglio, ossia che lei ha scritto nel suo ultimo intervento che io avrei parlato di uso della forza riguardo alla campagna elettorale per il referendum del 2006. Fino ad ora mi sono trattenuto dall’essere troppo duro, ma questa sua nuova affermazione fa veramente orrore. Non ho mai parlato di uso della forza, bensì di una propaganda anti-legge costituzionale segnata da un linguaggio feroce ed aspro, totalmente legittimo ( legittimo non perchè io lo abbia approvato, ma perchè era nel diritto dei promotori del NO utilizzarlo ). Lei è un manipolatore e come molti politici mente con una disinvoltura agghiacciante. Questi soldatini con la baionetta non hanno un pulsante che li spenga ?
Scritto da Francesco il 28 dic 2009
@ Tequilero
Non dico cosa mi ricorda lei perchè, essendo io un signore, risulterei molto sgradevole. Con l’ultimo intervento ha veramente toccato il fondo, mostrando la sua natura di manipolatore. Io non ho mai scritto che il referendum del 2006 è stato preceduto dall’uso della forza, ho scritto che la campagna elettorale di allora fu caratterizzata da un linguaggio duro ed aspro, totalmente legittimo ( legittimo non perchè io lo abbia condiviso, ma perchè era nel diritto dei promotori del NO utilizzarlo ). Io sono in pace con me stesso e godo della sicurezza che deriva dalla mia coerenza, nonostante lei si affatichi a misconoscerla. Ho un solo rimpianto : avremmo potuto condurre un’ordinata e proficua conversazione, invece lei ha preferito buttare tutto in rissa.
Guardi, adesso la accontento e mi smentisco, le voglio dire cosa lei mi ricorda: un pretoriano ed un mastino da guardia. Un pretoriano ( o se preferisce un Immortale della guardia Persiana ) perchè scatta subito appena io mi rivolgo a Fornasini, neanche lui fosse il suo imperatore. Un mastino da guardia per la stessa ragione ma anche perchè, proprio come il mastino, non articola discorsi sensati ma emette fastidiosi latrati.
Arrivederci, figlio di un biscotto.
Scritto da Francesco il 28 dic 2009
Innanzi tutto un applauso al ” Blog senza padroni”, che nello spazio di 24 ore ha censurato 3 miei interventi. Mi chiedo, per quale ragione ? L’ultimo di Tequilero è il 60°: che si sia voluto chiudere la pagina dei commenti con un numero pari e divisibile per 10 ? No, non credo che la ragione stia nel simbolismo numerologico. Allora perchè ? Forse perchè cominciavo ad essere fastidioso ed il ” Blog senza padroni ” era stufo di ospitare un disturbatore che legge male, interpreta peggio ed ha smarrito il senso del pudore. Mi si potrebbe rispondere che i commenti censurati erano offensivi, impresentabili, ecc…Non è così. Non c’era nessuna legittima ragione per oscurarli, tranne forse quella ( illegittima ) di terminare la sfilza di commenti con uno di Tequilero che mi attacca, privandomi del diritto di replicare. Non nutro la speranza che questa denuncia sia pubblicata, figurarsi. Spero però che il moderatore la legga e ci costruisca sopra una riflesione.
Scritto da Francesco il 29 dic 2009
@ Francesco:
se la sua “precisa domanda” riguarda il numero limite ai commenti di un post la risposta è no.
Per quanto riguarda i suoi ultimi quattro, li ho classificati come “spam” e spostati nell’apposita area dove giacciono. Il motivo dello scarto è molto semplice: non facevano altro che ripetere sempre e soltanto gli stessi concetti, oltre ad essere piuttosto fastidiosi per i toni utilizzati. Fra l’altro lei mi accusa di aver ritrattato quanto avevo scritto nel post, semmai nei commenti ho dettagliato meglio quanto avevo sintetizzato in una frase, sempre confermandola. Da qui il trattamento che ho ritenuto adeguato alla fastidiosa insistenza. Non si è trattato di una censura, bensì di una salvaguardia alla serenità dei frequentatori. Ora le feste sono passate e visto il suo fervore, pubblico di seguito i suoi quattro commenti lasciando ai lettori del blog il giudizio.
Una precisazione: di pseudo argomentazioni e di toni provocatori qui ne possiamo anche fare a meno, siamo invece aperti ai commenti di chi vuol contribuire o esprimere il proprio parere. È un blog senza padroni politici o affiliazioni di qualsiasi tipo, rimane comunque uno spazio personale nel quale apprezzo la dialettica, riservandomi di censurare o buttare fuori chi non si attiene a principi di correttezza e di dialogo aperto e civile ( http://dituttounblog.com/disclaimer-privacy ). In questo spazio sono pubblicati oltre 12.000 commenti, di questi non credo di averne buttati nella spazzatura più di una dozzina in tutto, tanto per darle un’idea di quanto usi questo mezzo estremo. Se non è d’accordo con il mio metro di giudizio è libero di trovarsi un altro blog o di aprirne uno tutto suo.
Ed ora ecco i suoi commenti, così accontentiamo anche la curiosità dei lettori. Verranno ripristinati anche in originale, ma solo per rispetto della trasparenza.
Inviato il 28/12/2009 alle 14:24:40
@ Tequilero
Non le dico cosa mi ricorda lei perchè, essendo io un signore, potrei risultarle molto sgradevole. In ogni caso godo della sicurezza che deriva dalla mia coerenza, nonostante lei si affatichi a misconoscerla. Io non ho smentito nulla, ho semmai cambiato le parole per venire incontro alla sua mente offuscata, esprimendo sempre la stessa idea. Chi ha smentito è Fornasini, il quale ha paragonato Berlusconi a dei leaders autoritari e poi, in un commento, ha ritrattato.Ho un solo rimpianto: poteva nascere una conversazione proficua, invece lei ha preferito buttarla in rissa. Ho un solo dubbio: perchè lei scatta come un soldatino armato di baionetta appena io mi rivolgo a Fornasini ? Sia più docile, Tequilero, la smetta di fare il mastino da guardia. La aspetto nei commenti ai prossimi articoli, figlio di un biscotto!!!
Inviato il 28/12/2009 alle 14:52:57
@ Tequilero
Mi era sfuggito un dettaglio, ossia che lei ha scritto nel suo ultimo intervento che io avrei parlato di uso della forza riguardo alla campagna elettorale per il referendum del 2006. Fino ad ora mi sono trattenuto dall’essere troppo duro, ma questa sua nuova affermazione fa veramente orrore. Non ho mai parlato di uso della forza, bensì di una propaganda anti-legge costituzionale segnata da un linguaggio feroce ed aspro, totalmente legittimo ( legittimo non perchè io lo abbia approvato, ma perchè era nel diritto dei promotori del NO utilizzarlo ). Lei è un manipolatore e come molti politici mente con una disinvoltura agghiacciante. Questi soldatini con la baionetta non hanno un pulsante che li spenga ?
Inviato il 28/12/2009 alle 20:45:57
@ Tequilero
Non dico cosa mi ricorda lei perchè, essendo io un signore, risulterei molto sgradevole. Con l’ultimo intervento ha veramente toccato il fondo, mostrando la sua natura di manipolatore. Io non ho mai scritto che il referendum del 2006 è stato preceduto dall’uso della forza, ho scritto che la campagna elettorale di allora fu caratterizzata da un linguaggio duro ed aspro, totalmente legittimo ( legittimo non perchè io lo abbia condiviso, ma perchè era nel diritto dei promotori del NO utilizzarlo ). Io sono in pace con me stesso e godo della sicurezza che deriva dalla mia coerenza, nonostante lei si affatichi a misconoscerla. Ho un solo rimpianto : avremmo potuto condurre un’ordinata e proficua conversazione, invece lei ha preferito buttare tutto in rissa.
Guardi, adesso la accontento e mi smentisco, le voglio dire cosa lei mi ricorda: un pretoriano ed un mastino da guardia. Un pretoriano ( o se preferisce un Immortale della guardia Persiana ) perchè scatta subito appena io mi rivolgo a Fornasini, neanche lui fosse il suo imperatore. Un mastino da guardia per la stessa ragione ma anche perchè, proprio come il mastino, non articola discorsi sensati ma emette fastidiosi latrati.
Arrivederci, figlio di un biscotto.
Inviato il 29/12/2009 alle 14:49:17
Innanzi tutto un applauso al ” Blog senza padroni”, che nello spazio di 24 ore ha censurato 3 miei interventi. Mi chiedo, per quale ragione ? L’ultimo di Tequilero è il 60°: che si sia voluto chiudere la pagina dei commenti con un numero pari e divisibile per 10 ? No, non credo che la ragione stia nel simbolismo numerologico. Allora perchè ? Forse perchè cominciavo ad essere fastidioso ed il ” Blog senza padroni ” era stufo di ospitare un disturbatore che legge male, interpreta peggio ed ha smarrito il senso del pudore. Mi si potrebbe rispondere che i commenti censurati erano offensivi, impresentabili, ecc…Non è così. Non c’era nessuna legittima ragione per oscurarli, tranne forse quella ( illegittima ) di terminare la sfilza di commenti con uno di Tequilero che mi attacca, privandomi del diritto di replicare. Non nutro la speranza che questa denuncia sia pubblicata, figurarsi. Spero però che il moderatore la legga e ci costruisca sopra una riflesione.
Scritto da Sergio Fornasini il 4 gen 2010
Caro Professor Caos, devo dire che da Lei mi aspettavo di meglio, tipo aver finalmente capito il senso del mio intervento, o la semplice ammissione di aver letto male la frase di Fornasini.
Il quale, secondo la Sua mente non offuscata, avrebbe ritrattato premettendo di aver “riletto la frase, nel caso non la ricordassi bene, e la confermo”.
Ma oramai siamo alla farsa, con Lei che scrive insulti e grida al complotto e alla censura.
Provo imbarazzo per Lei, sinceramente.
Scritto da tequilero il 4 gen 2010
@ Sergio Fornasini
Grazie della sua estesa risposta, la quale mi ha finalmente illuminato : in questo blog vige un discutibile criterio di moderazione dei commenti ( guardi come sono prolisso pur di evitare il termine censura ). A parte il fatto che, ripeto, quei commenti servivano a ribattere alle insinuazioni di Tequilero, definire pseudo-argomentazioni ciò che io ho detto lo reputo un’offesa. Darmi del provocatore vuol dire stravolgere la realtà, visto che chiunque, senza pregiudizi, rileggendosi la cronologia dei commenti può notare da chi sono state scagliate le prime pietre, e cioè non da me. Tanto per dimostrami la sua gentilezza mi parla pure di ” fastidiosa insistenza “. Non c’è che dire, proprio una gran prova di arroganza. L’apoteosi, tuttavia, la tocca quando scrive che non c’è stata censura, bensì ” salvaguardia alla serenità dei frequentatori “( che io rischio di compromettere, evidentemente ). Capisco che lei è il capo e può fare quello che vuole del suo blog, ma vedermi preso per i fondelli in modo così grottesco è qualcosa di irritante. In ogni caso, stia certo che scriverò altri commenti, in futuro. Non posso mica darla vinta a lei e a Tequilero.
@ Tequilero
Caro mastino da guardia, cosa si aspettava da me ? Che io avessi capito il senso dei suoi interventi ? Per carità, per quello ci vorrebbe mago Merlino o Albus Silente, visto che un senso non c’è minimamente. Che fossimo alla farsa lo avevo capito fin dal SUO primo commento sgangherato. Con tutta questa bufera che avete scatenato siete riusciti ad eludere le mie domande. Tequilero, pregherò perchè la sua coscenza si ravveda. Mi faccia un favore però ,non mi risponda più. Lei si è fossilizzato nella menzogna e nella derisione e non merita nè l’attenzione mia nè quella di qualunque persona ragionevole.
Scritto da Francesco il 4 gen 2010
@ Francesco:
se proprio vuole essere un tantino più credibile, per favore prima spieghi questa sua frase: “Chi ha smentito è Fornasini, il quale ha paragonato Berlusconi a dei leaders autoritari e poi, in un commento, ha ritrattato”.
Quando e se potrà dimostrare la mia ritrattazione, allora per quanto mi riguarda potrà definire altre persone arroganti e prenditori per i fondelli. Non so se qualcuno glielo ha mai detto ma quando si denigrano le opinioni o le azioni di altri sarebbe bene spiegarne anche le motivazioni. Altrimenti sono solo chiacchiere, fastidiose ed insistenti. Spam, appunto
Scritto da Sergio Fornasini il 4 gen 2010
Visto che il Professor Caos ha chiesto di non avere risposte, scrivo al mio Imperatore.
O mio Supremo Capo, perdona questo tuo povero mastino per aver perso tempo con il simpatico professore e per aver scritto post sgangherati.
Avremmo dovuto parlare di cose che Tu, mia Luce, non avevi mai affermato.
E su queste basi avremmo potuto condurre un’ordinata e proficua conversazione.
Ed invece siamo finiti per parlare di cose che il professore non aveva mai scritto.
Davvero curiose le dinamiche dei blog.
Bau… Bau…
Scritto da tequilero il 4 gen 2010
@ Sergio Fornasini
Lei vuole che le dimostri la motivazione della frase in cui richiamo la sua ritrattazione. Benissimo, è quello che voglio fare. Nonostante ciò nutro un po’ di rassegnazione che deriva dalla certezza che lei non riconoscerà mai la mia ragione.
Comunque, rifacciamoci dall’inizio, ab urbe condita. Il suo articolo intitolato ” Berlusconi, un premier con le palle che fa la guerra preventiva ” si chiude con questo ragionamento : “A forza di parlare così è sempre più simile a Chavez, Putin, Gheddafi e tutta quella schiera di dittatori che plasmano la Costituzione del loro Paese in funzione delle proprie necessità.” Ovviamente si riferisce all’attuale Primo Ministro Italiano e traccia, inequivocabilmente, un parallelo fra lui ed alcuni esempi di capi di stato di regimi autoritari e dittatoriali. Pertanto con questa frase lei realizza l’equazione Berlusconi=regime.
Nel mio primo commento io le contesto la ragionevolezza di una somiglianza tra Berlusconi ed una serie di dittatori. Per tutta risposta lei mi replica che “Ho semplicemente affermato (e lo confermo) che certi modi bruschi di riforme costituzionali hanno dei precedenti molto noti. Ho scritto di similitudini di comportamento fra Berlusconi e leader politici che sono andati per le spicce o hanno appprofittato del loro potere per piegare la costituzione ai propri fabbisogni.”
Fino a qui lei persevera nell’equazione di prima. A questo punto io ribatto “Faccio notare che la rapidità e il decisionismo, che lei liquida chiamandoli ” modi spicci”, non sono esclusivi delle dittature, bensì anche delle democrazie evolute.”
Riassumendo: lei considera il decisionismo dell’esecutivo come un velo che cela tentazioni autoritarie, mentre io le segnalo che bisogna essere attenti prima di lanciarsi in paragoni azzardati, in quanto la politica può decidere con forza e rapidità anche in democrazia compiuta.
Arrivati a questo stadio della discussione, io mi sarei aspettato una replica nella quale lei dettagliasse meglio il suo pensiero. Invece no. Dopo un po’ di gazzarra con Tequilero, lei si manifesta un’altra volta per dire che considerava la questione chiusa da un pezzo. Era stato sollecitato, forse, da quello che avevo scritto e cioè che “Il mio iniziale intervento era partito con delle contestazioni mosse all’articolo di Fornasini, il quale, dopo una prima replica, non ha proseguito la conversazione. ” In effetti lei non aveva dato peso agli elementi da me sollevati e non mi aveva più risposto. Ad un certo punto Tequilero se ne esce dicendo “Berlusconi=regime, equazione peraltro mai operata da Fornasini.” Ho dimostrato perchè questa frase affermi una fesseria, visto che l’equazione è stata operata eccome.
Adesso arriviamo alla famosa smentita, che ovviamente non è palese e sgamosa, lei non dice ” Io smentisco quello che ho detto “. è una smentita sottile, desumibile da una serie di indizi, che tuttavia ricostruiscono un certo scenario. Nel suo successivo commento dice ” Lei continua a leggere male”. Bene. Cosa io leggerei male ? Che lei ha paragonato Berlusconi a dei dittatori ? In tal caso lei mi vorrebbe convincere che non ha operato questo paragone. Questa è una smentita, dato che il paragone c’è ed è sotto gli occhi di tutti. Ma questo è solo un sofisma. La prova regina di tutto questo racconto sta in qualcosa che sulle prime non avevo messo bene a fuoco. Ci ha pensato Tequilero a farmelo notare, attraverso un commento nel quale la cita, Fornasini. In questo post Tequilero scrive la frase che lei aveva pubblicato qualche decina di commenti più in alto, ossia “Il mio voleva essere un paragone a politici che hanno plasmato le loro carte costituzionali a fini personali. Non l’ho definito un dittatore, se è per questo nemmeno Putin lo è tecnicamente, essendo stato eletto regolarmente, ho citato tre nomi e poi una schiera di dittatori. Se non fossi stato abbastanza chiaro me ne scuso.”
Attenzione però, qui Tequilero l’ha citata male. Infatti lei non si riferisce a Berlusconi con queste parole, bensì a Chavez, in quanto il visitatore Antonio le aveva mosso una contestazione in merito alla qualificazione di costui come dittatore. Qui lei, Fornasini, casca nel tranello, perchè Tequilero involontariamente mi avrebbe dato la prova diretta del suo ripensamento, se quella frase fosse stata riferita a Berlusconi. Lei si sarebbe potuto salvare dicendo ” Tequilero, io parlavo di Chavez, non del Berluska. ” Invece non ha detto niente, ha solo affermato che io leggerei male. Ha ragione. Fidandomi di Tequilero ho pensato che lei si riferisse a Berlusconi, invece che a Chavez. Il fatto che lei, tuttavia, non lo abbia corretto mi fa nascere il sospetto che abbia preferito non farlo di proposito, in modo da ritrattare implicitamente la superficialità di quel paragone azzardato fatto nell’articolo. In fin dei conti, però, può anche darsi che le sia sfuggito anche a lei il dettaglio e che quindi non abbia smentito nulla, ma anzi abbia perseverato coerentemente nell’errore. Infine le dico anche che, pur nella regolarità delle elezioni, sia Chavez che Putin sono dittatori di fatto, anche se non in modo scoperto e manifesto, o almeno leaders che tengono i loro paesi entro stardards di libertà molto ristretti ( decisamente inferiori rispetto a quelli che ci sono in Italia ).
Ecco qua. Mi dica lei cosa dovrei pensare. Siamo ancora in tempo per chiarirci.
A proposito, io non ho denigrato le opinoni e le azioni di altri. Mi spiace che lei abbia scambiato per fastidio qualcosa che voleva essere solo il mio tentativo di trovare spazio per esprimermi.
Buona Epifania a tutti.
Scritto da Francesco il 5 gen 2010
@ Francesco:
complimenti per gli sforzi estesi, aticolati e carpiati. Per quanto riguarda le equazioni, non mi sono mai distinto troppo al di sopra della media in materia matematica ma almeno alle equivalenze ed equazioni elementari riesco ancora ad arrampicarmi. Le sue costruzioni logiche sono lodevoli, continui ad impegnarsi così. Tanto per dimostrarle che questo è un blog senza padroni ed aperto a tutti, sono talmente ben disposto verso di lei e chiunque altro si volesse esprimere in questo spazio da dichiararmi disposto a pubblicare suoi contributi. Se ha articoli da proporre me li mandi pure: info@dituttounblog.com
Questo vale sia per lei che per chiunque altro voglia pubblicare il proprio pensiero, qui non esitono monopoli ideologici, solo la voglia di volersi confrontare pacificamente
Scritto da Sergio Fornasini il 6 gen 2010
@ Sergio Fornasini
Sono felice che abbia apprezzato quella sorta di pseudo Divina Commedia che ho scritto per spiegarle la mia versione dei fatti. Da parte mia l’incomprensione che c’è stata si è esaurita, spero lo sia anche per lei. L’invito ad inviare degli articoli lo trovo molto interessante e pertanto è probabile che in futuro ne approfitti. L’impressione che avevo avuto all’inizio era stata quella di un blog pluralista ed aperto e penso che sia sostanzialmente così. Tutto ciò non toglie però che reputo il suo aver cestinato alcuni miei commenti ( successivamente riposizionati ) come un errore sgradevole. Ma come ripeto, l’ascia di guerra giace adesso sotto terra.
Neanche io ero particolarmente brillante in matematica al liceo.
Scritto da Francesco il 6 gen 2010
Gentile Francesco, la sua matassa verbale è imbrogliata, forse perché troppo lunga. Lei confonde i termini di una questione politica in un sistema democratico-liberale che richiede oggettivi aggiustamenti costituzionali alla luce delle evidenze e delle emergenze di un nuovo secolo foriero di diverse istanze di cambiamento, parlando impropriamente di dittatura, autoritarismo, regime, senza accorgersi di fare una elucubrazione spenta. Il pluralismo delle voci non è un valore, quando esso di traduce in soliloqui senza il benché minimo dubbio sulla loro utilità. Un consiglio cortese: muti i suoi parametri di analisi e valuti la questione economica (produzione, mercato, finanza) nella quale finiscono inevitabilmente per ritrovarsi le altre questioni, politiche, statuali, religiose, etiche, scientifiche, con le quali anche lei dovrebbe cominciare a rapportarsi, per vivere meglio e per essere libero in un mondo in cui la libertà non sia quella di sotterrare o disseppellire l’ascia di guerra, ma di saperla usare. Poche parole ben usate valgono più di cento reggimenti, diceva Lenin.
Scritto da fabrizio spinella il 6 gen 2010
…E, accanto alle questioni anzidette, non dimentichi il fattore “povertà”. Un Governo di uno Stato democratico deve favorire la produzione di ricchezza e la sua redistribuzione. Il bisogno riduce gli spazi di libertà, come anche il pessimismo, il fondamentalismo e il buonismo. …Ed i relativi problemi non si risolvono con le chiacchiere e con gli umori contingenti.
Buon inizio d’anno.
Scritto da fabrizio spinella il 6 gen 2010
@ Fabrizio Spinell
Capisco bene che la mia matassa verbale sia un po’ caotica e mi rendo conto di aver scritto parecchio, forse troppo. Il rimprovero che lei mi muove è abbastanza corretto. In una società come la nostra, intossicata di nichilismo spirituale e compromessa materialmente da macroscopici problemi economici, sociali ed ecologici, parlare di politica attraverso le categorie della dittatura e del regime è francamente desolante. Tuttavia ripeto ancora che mi era parso giusto ( confermo ) protestare contro quel triste paragone che Fornasini ha voluto inserire a conclusione del suo articolo.
Lei scrive che il nostro sistema democratico richiede oggettivi aggiustamenti costituzionali. Se fa caso, è quello che dico nel mio primo commento, denunciando l’alto tasso di conservazione reazionaria che affligge il travagliato sistema ordinamentale Italiano. Riguardo al fatto che io parlerei impropriamente di dittatura, regime ed autoritarismo, le rispondo altrettanto cordialmente che lei sbaglia. Sbaglia perchè non si rende conto, forse, che non sono io a parlare con simili sostantivi della politica nazionale. Dio mi fulmini se lo facessi.A farlo sono delle presenze che non temo di definire inquietanti, le quali siedono sugli scranni parlamentari, in alcune colorite redazioni giornalistiche ed in certe trasmissioni televisive spregiudicate.
Riappropriarsi di una primazia riconosciuta ai problemi generali è un traguardo che va necessariamente raggiunto, qualora si voglia guidare questa nazione all’interno di un secolo che rischia di veder deflagrare degli ordigni capaci di mettere l’umanità sotto scacco. Se così non dovesse essere,rischieremo di veder realizzata, tra le tante cose quella “confortevole, levigata, ragionevole, democratica non-libertà ” profetizzata da Marcuse oramai mezzo secolo fa.
Scritto da Francesco il 8 gen 2010
Così va un po’ meglio. E ricordi, gentile Francesco, lo “scriver corto”, anche per combattere l’entropia.
Scritto da fabrizio spinella il 8 gen 2010
Scusate se non ho replicato prima in maniera estesa, è avvenuto giusto per la stanchezza di ripetere sempre le stesse cose. Riepilogando, nel mio post non ho mai paragonato Berlusconi a dittatori ed a qualsivoglia relativo regime. Ho solo scritto, e lo confermo per l’ennesima volta nel caso ci fossero dubbi, che i modi annunciati nella conferenza stampa di Bonn rendono il nostro premier somigliante ad una schiera di personaggi politici, regolarmente eletti o meno, che tendono a plasmare la Costituzione delle proprie Nazioni a fini di convenienza personale. E ne ho citati solo tre ma l’elenco è sicuramente più esteso. Punto.
Se ce ne fosse la necessità, ma il problema in teoria non si dovrebbe porre per persone informate a sufficienza, andrebbe ricordato e sottolineato che personaggi quali Willy Brandt, Helmut Kohl, Charles De Gaulle, François Mitterand, Jaques Chirac, Nicolas Sarkozy, Margaret Tatcher, Tony Blair, Gordon Brown (e potrei continuare ancora a lungo solo nell’ambito europeo) non sono mai ricorsi a modifiche costituzionali per “aggiustare” situazioni nelle quali si fossero trovati coinvolti in qualche modo. Senza citare la lunghissima schiera dei premier italiani che, nel bene e nel male, hanno sempre governato senza mai ricorrere a questi estremi stravolgimenti. Se poi nel nostro Paese si ravvisano bisogni di modifiche alla Costituzione che se ne parli pure, purché in modalità condivisa: si tratta di un patrimonio comune, non solo della parte di elettori che ha determinato l’attuale maggioranza. Che a ben guardare, detratti i non votanti e chi ha scelto scheda bianca o nulla, non è affatto la maggioranza degli italiani, basta una matematica elementare per rendersene conto.
Se questo ricordare mi fa apparire simile in qualche maniera a “delle presenze che non temo di definire inquietanti, le quali siedono sugli scranni parlamentari, in alcune colorite redazioni giornalistiche ed in certe trasmissioni televisive spregiudicate” non posso che commentare con tre semplici e poco eleganti parole: e ‘sti cazzi.
Vediamo se anche questa viene elevata a potenza, divisa per pi greco e letta come smentita.
Personalmente invece di Marcuse avrei citato Erich Fromm, molto più attuale e preveggente.
Scritto da Sergio Fornasini il 9 gen 2010
@ Sergio Fornasini
Mi dispiace, ma non è affatto convincente. Dire che i modi utilizzati dal premier Italiano a Boon lo rendono somigliante a quei personaggi da lei elencati nel post, corrisponde a paragonarlo ad essi. Il bello è che questi “essi” sono dittatori, leaders, autoritari, capi di regimi semi totalitari, nella cui schiera viene pertanto annoverato anche Berlusconi. Chi nutre l’intenzione di leggere come io la pensi a riguardo, si guardi i commenti sopra, visto che in merito non aggiungerò più una virgola.
Lei poi elenca una nutrita pattuglia di celebri statisti Europei per rafforzare il suo ragionamento, dicendo che costoro non hanno mai fatto uso di riforme a fini personali. Probabilmente è vero, ma non sono così informato da poterla definire una certezza. Lei dimentica tuttavia che certe leggi e riforme, pur partendo da un’iniziativa strettamente collegata ad esigenze personalistiche di qualcuno,finiscono con l’essere dei buoni provvedimenti per tutti. Ovviamente quello che stò per dire è relativo al mio punto di vista, ma reputavo una buona e salutare norma il defunto Lodo Alfano ( che, come dice Travaglio, si deve dotare di ” turboelica costituzionale” )e reputerei altrettanto salutare il legittimo impedimento bipartisan alimentato da propellente Casiniano e da effetto fionda gravitazionale Dalemiano.
Riguardo alla condivisione delle riforme, se risale la pagina fino al mio primo commento vedrà come io ne avessi già parlato nei termini di una questione moralmente rilevante.
Comunque stia tranquillo, nonostante la sua coda di paglia, non pensavo a lei quando rimuginavo sulle inquietanti presenze. Anzi, ho l’impressione che lei sia un garantista che poco simpatizza con certi rigurgiti forcaioli e qualunquisti.
Anche Fromm fu un pensatore interessante, ma come sfuggire al fascino di certe immagini esistenziali dipinte dalla Scuola di Francoforte ?
Scritto da Francesco il 10 gen 2010
@ Francesco:
non voglio convincerla, solo ribadire quanto ho già abbondantemente affermato e che lei continua a vedere come mie rettifiche. Gli statisti europei che ho citato non so con certezza se abbiano tratto giovamenti personali da riforme che hanno promulgato, di certo non hanno mai messo mano alle loro Costituzioni a fini personali. Vede che continua a leggere male? Non ho scritto a proposito di generiche riforme, ho ben specificato “modifiche costituzionali”.
Quella della coda di paglia la rimetto al mittente, vede che continua a provocare?
Scritto da Sergio Fornasini il 11 gen 2010
@ Sergio Fornasini
Come le ripeto, se da qualunque norma ( quindi sia essa di rango costituzionale oppure ordinario ) si può trarre un beneficio collettivo, il fatto che sia nata sull’onda della volontà di sbrogliare un problema personale mi fa replicare con un cinico “sti cazzi” ( tanto per dire come ha detto lei ). Il massimo dell’utilità per il maggior numero possibile di persone ( nuova corrente di pensiero, dal Marxismo rivisitato della Scuola di Francofortte all’Utilitarismo Benthamiano ).
La coda di paglia il mittente non la vuole, se la tenga volentieri lei, visto che si è auto avvicinato alle inquietanti presenze senza che io avessi scritto niente.
Io provocherò pure, ma lei me le mette su un piatto d’argento.
Cordialmente F.G
Scritto da Francesco il 11 gen 2010
@ Francesco
Visto che continua a distorcere la lettura di quanto scrivo, mi asterrò in futuro dal replicare puntualmente. Scriva quello che vuole, ha sempre ragione lei
Scritto da Sergio Fornasini il 12 gen 2010
dal blog “Piovono Rane” (http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/01/08/cosa-ce-dietro-la-miracolosa-guarigione-di-b/):
«forse a qualcuno possono venire in mente i colonnelli greci o i generali cileni, ma secondo me Berlusconi pensa più a modelli come Gheddafi, Chávez e lo stesso Putin»
Ecco un altro che ha le visioni…. o forse no
Saluti
Scritto da Sergio Fornasini il 12 gen 2010
@ Sergio Fornasini
No,no,no…Berlusconi è tutt’altra cosa. Le spiego, attraverso una sintesi forzata. Il vero nome di questo individuo è FanKaz2012Slurp ed è originario di Rettilia, un pianetino sperduto nei pressi di Alpha Draconis. All’incirca verso il 9500 A.C, FanKaz2012Slurp atterrò sul nostro pianeta a bordo della sua piccola astronave e fece deflagrare un terribile ordigno, mettendo nei cazzi Atlantide. Successivamente assunse l’aspetto umano ed entrò nella storia dell’uomo facendosi conoscere attraverso svariati nomi: Mosè,Ramsete, Tutankhamon, Alessandro Magno, Cesare, Buddha, Maometto, Ivan il Terribile, Napoleone, Bismark, Mussolini. Era sempre lui, anche se qualcuno crede di no. La sua attuale identità è quella di Silvio Berlusconi. Questo alieno trasformista trama per la conquista del mondo da millenni. Un informatore fidato ( non le dico chi sia però ) mi ha rivelato che FanKaz2012Slurp è in procinto di compiere la sua missione storica di conquista della Terra, sfruttando i potentissimi segreti massonici custoditi nel tempio della Gran Loggia del paese dei balocchi.
Mettiamoci in salvo finchè siamo in tempo !
Scritto da Francesco il 12 gen 2010
ahah, molto spiritoso. Per la precisione, Berlusconi non può essere Mussolini reincarnato per una mera ragione di contemporaneità, almeno fino al 1945
Scritto da Sergio Fornasini il 12 gen 2010
@ Sergio Fornasini
Invece poteva essere Mussolini.FanKaz2012Slurp gode del potere della bilocazione ( o ubiquità ). Non le è mai venuto il sospetto guardando Fede alle 19 e sapendo che Berlusconi era all’estero ?
Scritto da Francesco il 12 gen 2010
azz a Fede non c’avevo pensato
Scritto da Sergio Fornasini il 12 gen 2010
a rileggere questo post ed i numerosi commenti correlati quasi mi viene da commuovermi, a distanza di un anno e con le esternazioni telefoniche in diretta del supremo Vate di questo paese (la “p” minuscola non è un errore di battitura)
Scritto da Sergio Fornasini il 24 nov 2010