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E SE PROVASSIMO AD ABOLIRE I DERIVATI?

11 maggio 2010

di Gianluigi De Marchi per dituttounblog.com

Le Borse sprofondano, la crisi finanziaria si allarga, il panico dilaga.

Tutto già visto, dal primo film in bianco e nero del 1929 all’ultimo della serie “horror” del 2008, passando attraverso le “bolle” dei paesi asiatici e di Internet.

Il fatto è che, mentre l’economia sta faticosamente riprendendosi dopo due anni di recessione, la finanza continua imperterrita a produrre guasti attraverso i suoi perversi meccanismi che producono guadagni smisurati per pochi generando perdite diffuse per tutti.

Alla base del momento attuale ci sono, ancora una volta, i prodotti derivati e gli altri mostruosi “OGM finanziari” che nulla hanno a che vedere con le Borse e con un regolare andamento dei mercati, ma che sono veri e propri “profittifici” a beneficio di banche d’affari, fondi speculativi (pudicamente denominati “hedge funds”) e managers avidi che si distribuiscono bonus faraonici.

Finché non si avrà il coraggio di incidere su questo cancro sarà inutile ogni terapia: gli Stati fronteggiano con le clave (prestiti) gli alieni sui dischi volanti armati di missili e raggi della morte. Abolire i derivati, proibire ogni tipo di operazione puramente finanziaria, tassare al 50% gli utili derivanti da speculazione pura (ad esempio frutto di contratti derivati, vendite allo scoperto, operazioni a premio, ecc.): ecco qualche semplice ricetta per riportare alla normalità i mercati.

Non si tratta di limitare o abolire il mercato libero, ma di regolamentarlo e renderlo efficiente, al servizio dell’economia e non viceversa. Il mercato non è un dio affamato di sangue cui offrire quotidianamente vittime, ma uno strumento per l’efficiente circolazione dei capitali libertà; ma finché si parlerà di “finanza creativa” si assisterà a periodici tracolli slegati dalla realtà economica.

Obama ha timidamente cercato di avviare una riflessione su questo tema, ma finora nessuno lo ha concretamente seguito: saprà l’Europa trovare il coraggio (davanti alle macerie del terremoto) di prendere l’iniziativa e di riportare la calma spazzando via gli avvoltoi una volta per sempre?

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