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USARE IL DENARO CONTANTE E’ NORMALE!

19 gennaio 2013

soldi_08

di Gianluigi De Marchi

Leggete bene la seguente frase, stropicciatevi gli occhi, respirate forte; è purtroppo vera…” la lotta al contante è una vera e propria battaglia di civiltà“.  L’ha forse detto il Papa riferendosi al fatto che il denaro è uno strumento del demonio? No, per fortuna Benedetto XVI è sano di mente. L’ha detta il signor Giovanni Sabatini, direttore dell’associazione delle banche italiane (ABI), una persona che ricopre una carica istituzionale importante. Il fatto è che il sullodato signore parla avendo un palese interesse a fare la lotta al denaro contante, perché il suo utilizzo è l’unico che sfugge all’avidità delle banche, poiché dai pagamenti in moneta esse non guadagnano nulla! Invece con il bancomat o le carte di credito il sistema bancario lucra commissioni di tutti i tipi: guadagna sul costo annuo della carta, guadagna su ogni movimento del conto, guadagna sulle valute applicate, guadagna risparmiando sul lavoro dei cassieri (che presto spariranno dalla circolazione…), guadagna sulle spalle dei commercianti (che pagano fior di commissioni per ogni acquisto con carta elettronica), guadagna sull’utilizzo delle carte di credito al di là delle disponibilità in conto (interessi applicati ai limiti dell’usura…).

Ed ecco addirittura la pubblicità ingannevole: non basta parlare di “battaglia di civiltà”, si propala anche l’idea che “Il cash è superato, costoso, pericoloso, inquinante e scomodo“. E la stessa Banca d’Italia (nientepopodimenoche…) ha da anni diffuso un opuscolo dal titolo significativo: “L’Europa delle carte: efficienza, sicurezza e opportunità per consumatori, imprese e pubblica amministrazione”.

La ciliegina sulla torta è costituita dal “No cash day” (giornata senza contante) che da due anni si celebra proprio per combattere l’uso del denaro, sfruttando gruppi di giovani designer chiamati a magnificare l’utilizzo della “moneta bancaria” ed a demonizzare le banconote, sinonimo di criminalità organizzata, evasione fiscale, pericolo sociale, ecc.

Eppure il contante ha notevoli vantaggi, e lo dimostra, (guarda un po’ che caso…) la Deutsche Bundesbank che ad ottobre ha organizzato un convegno a difesa dell’uso delle banconote, dimostrando che questo modo è più comodo, più veloce, più accettato, più rispettoso della privacy, più economico, più trasparente.
E la conclusione è chiarissima: “Il contante è un mezzo di pagamento di ieri, di oggi… e di domani“.

Consiglio per i lettori: non fatevi abbindolare, usate il contante come vi pare e piace (naturalmente rispettando le leggi sui massimali di utilizzo) e non vergognatevi a tirar fuori un biglietto da 5 euro per pagare il giornale anziché un pezzetto di plastica con il marchio della banca…

demarketing2008@libero.it

  1. 4 commenti presenti

  2. Al volo:
    chiedo una sola ragione razionale (e legale) per preferire il contante.
    chiedo come, quando e perché avremmo sfruttato gruppi di giovani designer.
    Grazie

    Scritto da Geronimo Emili il 19 gen 2013

  3. Palla indietro:
    Una sola ragione? La libertà, anche economica. Fatte salve le eccezioni per alcune elevate transazioni di scambio, per le quali ognuno utilizza i servizi bancari, quale norma costituzionale impone che un cittadino debba dipendere da una carta di credito e pagare addirittura la mediazione sul denaro che spende? La moneta non è stata abolita, e se casomai lo fosse con decreto salterebbe il sistema di relazioni e anche la legittimazione del sistema finanziario pubblico e privato dell’Europa.
    Ci dicano se si stia studiando una terapia per un nuova civiltà, così ci prepariamo.

    Scritto da Fabrizio Spinella il 19 gen 2013

  4. non mi ha risposto.

    Scritto da Geronimo Emili il 24 gen 2013

  5. perché preferire il contante?
    l’ha scritto la Bundesbank e lo ripeto:
    è più comodo, più veloce, più accettato, più rispettoso della privacy, più economico, più trasparente.
    in particolare, sottolineo più conveniente: non si devono pagare commissioni alle banche per usare i propri soldi…

    Scritto da gianluigi il 20 feb 2013

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