• Home
  • Disclaimer e privacy

Tutti al mare. Con i voli di stato, ovviamente. La procura di Venezia indaga sui politici scrocconi

1 luglio 2009

simpson-mare

Indignatevi pure per la disinvoltura dei politici nell’utilizzare voli e natanti per i loro comodi, questa potrebbe essere l’ultima volta che ne venite a conoscenza. Con la motivazione ufficiale di salvaguarare la privacy, il governo ha deciso di porre il segreto su questa materia, vedi l’articolo sul corriere.it . (sf)

da www.gazzettino.it

Indagine su 256 viaggi durante i governi Prodi e Berlusconi – Nel mirino anche 45 trasferimenti in motoscafo in Laguna

Lido di Venezia, Capri, Ischia, Lipari, Ventotene… E poi Villasimius, San Felice in Circeo, Ponza, Pantelleria, Arbatax, Favignana, Sorrento, Lampedusa. E perfino l’inarrivabile Isola di Montecristo, paradiso naturale incontaminato e preservato come una reliquia in mezzo al Tirreno.

Le méte agognate di tanti vacanzieri alla ricerca di mari blu e spiagge da vip, sono la realtà quotidiana di ministri, viceministri, sottosegretari di Stato. Lo dimostra il documento allegato dal Codacons alla denuncia presentata qualche settimana fa alla Procura della Repubblica di Venezia, con l’invito ad indagare sull’utilizzo di motoscafi-blu in laguna che è avvenuto in 45 circostanze.

La lista completa riguarda in realtà 256 spostamenti di ministri o membri del governo su tutto il territorio nazionale e grazie all’utilizzo di mezzi della Guardia di Finanza, in un periodo compreso tra il 2001 e il 2007. Perloppiù si tratta di spostamenti in acqua. Perchè a Venezia un ministro usa il motoscafo, per andare dall’aeroporto di Tessera al centro storico e viceversa. Oltre che per spostarsi nei canali interni. Ma se deve raggiungere le isole italiane (come documenta la tabella in questa pagina) i ministri non ci pensano due volte ad usare elicotteri, aerei, guardacoste. Un’autentica flottiglia a loro disposizione.

Quali siano i costi, lo può accertare soltanto un’eventuale inchiesta. Infatti, il motoscafo a Venezia è stato usato 45 volte. L’aereo Atr 43, invece, 22 volte, l’aereo Piaggio una volta. Ma l’elicottero, fondamentale per arrivare su un’isola in fretta, addirittura 118 volte. Il guardacoste, per attraversamenti di tratti di mare, in 66 occasioni e la vedetta costiera per 3 volte.

Ma il dato interessante che emerge dall’elenco di cui è entrato in possesso il presidente nazionale del Codacons Carlo Rienzi è l’enorme quantità di località balneari dove si dirigono ministri, viceministri, sottosegretari per ragioni che dovrebbero essere legate al loro ufficio. Leggere, per credere, località e numero dei trasferimenti. Venezia è un caso a parte, perchè pur essendo località turistica ospita numerosi convegni, soprattutto su temi economici. E quindi i ministri sono di casa, anche se – come si è chiesto Rienzi in modo alquanto provocatorio – c’è da capire perchè si debbano utilizzare i motoscafi della Finanza e non il vaporetto.

Ma sono le isole più belle d’Italia che qualche interrogativo lo pongono, soprattutto se il ministro è accompagnato dalla signora o da qualche amico (anche i nomi degli amici sono annotati nei brogliacci della Finanza). Ischia è la mèta più gettonata, con 27 trasferimenti. Seguono Capri con 25, l’isola di Ventotene con 9, l’Elba con 6, Favignana con 5, l’isola di Ponza con 4, Lampedusa con 3, Lipari, Marina di Camerota, Villasimius, Sorrento, Arbatax, La Caletta con 2 ciascuna. Ma c’è anche una missione nell’oasi marina di Montecristo, vietata ai comuni mortali e dove si può entrare solo con appositi permessi.

L’inchiesta di cui si occupa il procuratore aggiunto veneziano Carlo Mastelloni riguarda, invece, i motoscafi. Nel 2003 il ministro Giulio Tremonti li ha utilizzati 4 volte e il ministro Marzano 3 volte. Nel 2004 Marzano una volta e il sottosegretario Bono una volta (andava alla mostra del Cinema al Lido). Nel 2005 per 4 volte ha preso il motoscafo Marzano, Bono una volta soltanto. Nel 2006 ecco ancora il sottosegretario Bono per due volte. Gli spostamenti del ministro Tremonti registrano a Nordest anche l’uso di elicotteri o aerei (da Belluno a Rimini e da Firenze a Verona nel 2001, da Ciampino a Venezia nel 2002, da Meneggio a Vicenza e da Vicenza a Linate nel 2005)

Con il governo di centrosinistra, Venezia diventa una meta piuttosto gettonata. Ci va per quattro volte il sottosegretario ai beni culturali Danielle Gattegno. Per dodici volte il ministro Tomaso Padoa Schioppa, per quattro volte il viceministro Vincenzo Visco, per due volte il sottosegretario al Lavoro Rosa Rinaldi, per una volta il ministro dell’Ambiente Alfonzo Pecoraro Scanio.
L’elenco del Codacoons è stato acquisito da Mastelloni. Infatti in un primo tempo Rienzi aveva inviato soltanto un telegramma, facendo riferimento alla documentazione di cui era entrato in possesso. Il procuratore aggiunto ha chiesto alla Finanza regolamenti e circolari, per poter verificare se l’uso del motoscafo del Corpo, a beneficio di un ministro o di un sottosegretario, rientra tra i compiti istituzionali. Insomma, il sospetto è di un uso improprio dei mezzi anche se, come ha dichiarato l’altro giorno il procuratore Vittorio Borraccetti, non è stata formulata alcuna ipotesi di reato.

Il magistrato verificherà anche gli scopi dei viaggi e l’eventuale presenza a bordo di ospiti. Questi ultimi si trovavano sicuramente in decine di voli effettuati con l’aereo o con l’elicottero, oppure sui guardacoste che hanno invece portato gli uomini di governo nelle più belle isola d’Italia. Le date coincidono spesso con il periodo estivo, a dimostrazione che in alcuni casi si è certamente trattato di trasferimenti di natura balneare.

vedi anche la lista dei ministri e sottosegretari pubblicata da www.libero-news.it

  1. 1 Trackback(s)

  2. 1 lug 2009: Tutti al mare. Con i voli di stato, ovviamente. La procura di …

Inserisci un commento

(attendi che sia approvato dal moderatore per vederlo online)

  • Categorie

    • AMARCORD
    • ARTICOLI
    • BEVI&MANGIA
    • CINEMA
    • CULTUR@
    • DOSSIER CASO MORO
    • E'SPORT!
    • EDITORIALI
    • LETTERE
    • MAFIA&CO.
    • MEDIA E DINTORNI
    • NONSOLOSOLDI
    • SENTENZE
    • SPAZIO LIBRI
    • SPRECHI E SPRECONI
    • TECH4YOU
    • WEBNEWS
  • friends

  • Commenti recenti

    • Tonia su NON RICEVETE LA POSTA? E’ FINITA AL MACERO…
    • Riccardo su Banche: forti utili di breve periodo divorati da fortissime perdite a medio termine. Quasi scomparso il credito a famiglie e imprese
    • berto su PRELEVARE CONTANTI DALLA BANCA: MISSION IMPOSSIBLE…
    • Franco Loi su Caso Agnelli: Furio Colombo parli
    • Riccardo su BANCA POPOLARE DI MILANO NELLA BUFERA
    • Gianni Rossi su La nave Costa Concordia sugli scogli dell’Isola del Giglio. Detto altrimenti: scogli non segnalati sulle carte nautiche? Ma via … siamo seri! Ci avviciniamo al 3 febbraio, anniversario della strage del Cermis, in Trentino. La spiegazione del Capitano della Concordia mi ricorda quell’altra, che il cavo della funivia trentina sarebbe stato troppo basso e quindi l’aereo USA non ha potuto evitarlo ….
    • gianluigi de marchi su Le agenzie di rating americane (cioè USA) hanno declassato mezza Europa, Italia compresa, ovviamente. Detto altrimenti: cui prodest? A chi giova?
    • gerri su PRELEVARE CONTANTI DALLA BANCA: MISSION IMPOSSIBLE…
    • Sergio Fornasini su La nave Costa Concordia sugli scogli dell’Isola del Giglio. Detto altrimenti: scogli non segnalati sulle carte nautiche? Ma via … siamo seri! Ci avviciniamo al 3 febbraio, anniversario della strage del Cermis, in Trentino. La spiegazione del Capitano della Concordia mi ricorda quell’altra, che il cavo della funivia trentina sarebbe stato troppo basso e quindi l’aereo USA non ha potuto evitarlo ….
    • Fayruz su ABOLIZIONE DEL CONTANTE: UN BUSINESS PER LE BANCHE
    • Fabrizio Spinella su La nave Costa Concordia sugli scogli dell’Isola del Giglio. Detto altrimenti: scogli non segnalati sulle carte nautiche? Ma via … siamo seri! Ci avviciniamo al 3 febbraio, anniversario della strage del Cermis, in Trentino. La spiegazione del Capitano della Concordia mi ricorda quell’altra, che il cavo della funivia trentina sarebbe stato troppo basso e quindi l’aereo USA non ha potuto evitarlo ….
    • Peppino Losardo su La nave Costa Concordia sugli scogli dell’Isola del Giglio. Detto altrimenti: scogli non segnalati sulle carte nautiche? Ma via … siamo seri! Ci avviciniamo al 3 febbraio, anniversario della strage del Cermis, in Trentino. La spiegazione del Capitano della Concordia mi ricorda quell’altra, che il cavo della funivia trentina sarebbe stato troppo basso e quindi l’aereo USA non ha potuto evitarlo ….
    • Lauro su Cartelle esattoriali di Equitalia: nulle le notifiche via posta raccomandata
    • Riccardo su Cosentino: un caso di coscienza per Bossi
    • Sergio Fornasini su Cosentino: un caso di coscienza per Bossi
  • BlogItalia.it - La directory italiana dei blog Add to Technorati Favorites
dituttounblog.com – Un blog senza padroni - Statistiche - Login