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Lettera aperta al dr. Alessandro Profumo, amministratore delegato di UNICREDIT

16 aprile 2010

nonsolosoldi_500

Caro dottor Profumo,

complimenti, Lei è stato veramente bravo ad aumentarsi il suo bonus, visti i tempi difficili che noi comuni mortali viviamo, vista l’attuale situazione di Unicredit che non è certo brillante, viste le fosche previsioni per noi azionisti che anche quest’anno ci troviamo con poche briciole nel piatto, mentre Lei banchetta a caviale, aragoste e champagne.

Per chi da decenni è socio di una banca gloriosa (non scordiamoci che ci chiamavamo Credito Italiano, una delle più prestigiose istituzioni finanziarie italiane, tra le più stimate a livello internazionale) la situazione attuale è fonte di grandi preoccupazioni.

Non vediamo una dirigenza (voi direste, naturalmente, management…) attenta alle esigenze della clientela, soprattutto delle tante piccole imprese oggi in affanno; vediamo una dirigenza attenta (per non dire attentissima) alle esigenze di profitto immediato.

Senza soverchi pensieri sui problemi di sviluppo e sostegno della società e con occhio vigile solo ai propri personali interessi.

Abbiamo bisogno di una dirigenza intelligente che venga dalla gavetta, che sappia come si manda avanti una banca, che si imponga risultati chiari di crescita, che operi con umiltà e competenza.

Gente che crede in quello che fa e che non pensi solo al denaro; che lavori con tutte le proprie energie per far crescere l’economia e sostenere le famiglie.

Abbiamo bisogno di banche che facciano le banche, che concedano prestiti a chi ne ha bisogno e li merita, impiegando al meglio i denari dei depositanti senza utilizzarle per fare inutilI (e dannose) speculazioni sui mercati finanziari internazionali.

Abbiamo bisogno di banche che guadagnino un po’ meno ma che siano partecipi dello sviluppo economico, che lavorino con lo spirito di voler aiutare chi ha ancora voglia di lavorare, di innovare, di investire, di rischiare.

Solo così potremo sperare di essere artefici e protagonisti di una vera ripresa, che non sia solo nei conti, nei numeri, nei bilanci, ma anche nelle menti e nei cuori.

Vuole provarci, per favore?

Grazie.

Gianluigi De Marchi

Consulente Finanziario

(Il 22 aprile si terrà a Roma l’assemblea dei soci UniCredit alla quale parteciperà Gianluigi De Marchi. presto su questo blog il testo del suo intervento – sf)

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