E SE ABOLISSIMO LA BORSA?
15 dicembre 2011di Gianluigi de Marchi
C’era una volta la Borsa, un luogo “sacro” in cui si scambiavano titoli che avevano un valore in base a quantità economiche precise; un mercato che risentiva (nel bene e nel male) delle situazioni economiche aziendali, nazionali ed internazionali in maniera chiara e precisa.
Qualcuno vede negli isterici pseudo mercati moderni qualcosa che assomiglia alla Borsa?
Qualcuno può dare un senso ad un rialzo del 5% in un giorno di tutti i mercati mondiali, nessuno escluso, ed al ribasso del 4% il giorno dopo quando sostanzialmente non può essere cambiato nulla?

















