Annozero del 26 maggio – Letizia Moratti rinfaccia due condanne a Travaglio, lui persevera nella negazione dei fatti!
26 maggio 2009di Sergio Fornasini per dituttounblog.com
Francamente questa storia delle condanne a Marco Travaglio comincia ad assumere una sinistra somiglianza con quella di Berlusconi e Noemi. Nel senso che la negazione dell’evidenza è sempre più disgustosa, in entrambi i casi. Con l’aggravante, per Travaglio, che nel suo caso ci sono tanto di sentenze a documentare i fatti.
In apertura della puntata di Annozero che si è da poco conclusa, le due vicende si sono anche incrociate. Il consueto monologo travagliesco di apertura era infatti centrato sui rapporti tra il premier e la ex minorenne Noemi Letizia. Nulla da aggiungere, sono state evidenziate le contraddizioni fra i racconti dei principali attori della vicenda, immagino con estrema irritazione di Berlusconi che notoriamente non ama essere smentito. Solo a Lui è consentito negare se stesso, oltre ad incazzarsi quando gli vengono poste domande velenose. Quando poi sono ben dieci tutte insieme, e molto scomode, fa confezionare la risposta stizzita direttamente dall’ufficio stampa di Palazzo Chigi. C’è chi può.
Poi sigla, immagini iniziali, e la parola va al Sindaco di Milano Letizia Moratti, che pensa bene di attaccare, a prescindere dalla domanda che le ha fatto Santoro, il monologo iniziale. Motivo addotto dalla Moratti: non si deve parlare così di qualcuno che non è presente. In quel momento nessuno in studio ha nemmeno accennato che l’assente in questione (Berlusconi) è perennemente invitato a partecipare alla trasmissione, chiamata che ignora sistematicamente. E fino a qui tutto sommato l’intervento della Moratti ci potrebbe anche stare, con qualche sforzo di immaginazione. Poi se ne esce con: “Lei ha avuto due querele e due condanne (in primo grado, N.d.R.)”. Ad onor del vero le condanne in primo grado collezionate da Travaglio sin qui sono quattro, non due, per la precisione e previa consultazione ad esempio di Wikipedia. Si va bene, ma che c’entra con Berlusconi e Noemi? E magari fosse finita qui, il bello deve ancora venire.
Il meglio della serata Travaglio lo elargisce a piene mani ai telespettatori quando, stimolato dal Sindaco di Milano che ricorda le sue condanne, se ne esce con un: “Aridaje! tutte le settimane venite a raccontare le solite palle! Non è vero!” e poi con ancora una volta: “Mai! Mai viste!” (min: 0:56 del filmato al termine del post).
Grottesco!
Ecco, prendete un condannato penalmente in primo grado ad otto mesi, mostrategli la motivazione della sentenza e quello continuerà a ripetere sempre le stesse parole di negazione. A me ricorda quando andavo al luna park da piccolo, c’era uno degli antesignani dei video games, un tiro a segno con un orso meccanico che scorreva alternativamente sullo sfondo. Il bello non era colpirlo con un fucile a fotocellula ma replicare velocemente il colpo quando, dopo averlo beccato la prima volta sul fianco, si alzava minaccioso sulle zampe posteriori scoprendo il petto e mostrando artigli e denti. Ed allora giù colpi a raffica al cuore, e il povero orso sempre più incazzato che ruggiva a ripetizione senza riuscire a fuggire. Fino al game over. Ecco, se continua così Travaglio è vicino a fare la stessa fine.
Non credo ce ne sia un grande bisogno, dati i numerosi e mirati accessi al blog in questi giorni, molti alla ricerca delle sentenze di condanna. Però è doveroso ribadirlo: ebbene sì, Marco Travaglio ha subito delle condanne su querela di parte. La penultima sentenza (ottobre 2008) lo ha visto condannato (condannato penalmente, non soccombente) a 8 (dicasi otto) mesi di reclusione in primo grado, per i dettagli leggi l’articolo in questo blog con tutta la catena di link che segue.
Quello che onestamente continuo a non capire è come Marco Travaglio continui a negare i fatti. Davvero strano, per uno che anni fa alle presentazioni dei suoi libri non mancava mai di parlare della sua prima condanna, su querela di Cesare Previti, che lo costringeva a pagare parte dei suoi proventi allo “squalo”. Ne faceva sfoggio come fosse la ferita di guerra di un reduce. Ora è tutta un’altra musica, proprio vero che i tempi cambiano. Ed anche le persone, di conseguenza.




73 commenti presenti
Ahi,ahi,ahi…
Scritto da stardust il 26 mag 2009
E’ amareggiante vederlo negare di fronte all’evidenza, ma secondo me potrebbe affinare la tecnica per avere risultati migliori, per esempio dicendo “non ho mai detto…”
… col premier funziona sempre
ma anche provare con “le assurde frottole montate dalla stampa di destra” non sarebbe male…
Scritto da emanuele il 26 mag 2009
Sempre la vecchia storia di chi ha la trave nell’occhio e vede la pagliuzza nell’occhio altrui.Ovviamente la palazzinara Moratti, spremi soldi del comune milanese, ha la trave e Travaglio la pagliuzza.Ricordo che Travaglio non riveste nessuna carica istituzionale.
Scritto da Arsenico il 26 mag 2009
@ Arsenico, ricordo che Travaglio fa il giornalista-scrittore moralizzatore e dovrebbe raccontare la verità, sempre
Saluti
Scritto da Sergio Fornasini il 26 mag 2009
io continuo a non capire cosa c’entrino le condanne di travaglio… le persone che lui chiama in causa non sn giornalisti ma persone che amministrano i soldi pubblici e molte volte queste persone hanno proprio condanne o procedimenti in corso per affari illeciti fatti con soldi pubblici…. boh a me sembra che si continui a difendere l’indifendibile e a mischiare le carte in tavola in poche parole una vergogna
Scritto da pennywise il 26 mag 2009
io non capisco perchè non potrebbe dire semplicemente che sono i rischi che corrono i giornalisti. No, ora ha imparato a parlare come gli altri in televisione (mio punto di vista), negare perchè tanto quelli che poi si documentano su internet sono sempre meno di quelli che si bevono tutto in televisione. Mi sembra una sorta di adeguamento.
Scritto da Tyler il 26 mag 2009
@ pennywise: si tratta di giudicare un personaggio pubblico, come Travaglio, che va in tv, scrive sui giornali e firma libri, ecc.
Visto che vanno di moda le domande (repubblica docet) provo a farne una io: perché Travaglio continua a negare di aver MAI (dice lui) subito una condanna, quando basta poco per sapere la verità via Internet? Cambia di molto il grado di responsabilità verso il pubblico, minore ma non trascurabile quello di MT e ben più grande quello di Mr. B., ma non cambia la sostanza: stanno negando ambedue le evidenze. Se giudichiamo uno dei due in maniera disdicevole, cosa salva l’altro da questo tipo di biasimo? La solita storia della pagliuzza e della trave, hanno risposto in molti. Quei tanti che magari una trave no, ma un ombrello alla Altan forse se lo ritrovano già collocato in quel posto senza rendersene conto. E continuano a difenderlo.
Questione di gusti.
Scritto da Sergio Fornasini il 26 mag 2009
Io vedo un declino fisico e mentale di Mr. Travaglio.
I suoi articoli perdono incisività e mente spudoratamente su fatti della sua vita privata.
E’ ora che Conchita Sannino intervisti sua moglie per farsi raccontare cosa gli stia capitando: magari soffre d’insonnia o i figli vanno male a scuola.
E che D’Avanzo si faccia dare un parere sul collega da uno psichiatra che non l’ha mai visto se non in televisione e gli faccia, ancora, una decina di domande inutili.
Funziona così, vero?
Saluti
Scritto da Dean Keaton il 26 mag 2009
Dean, sei tutti noi.
Scritto da Giovanni il 26 mag 2009
Sono perfettamente d’accordo con Sergio Fornasini…In realtà mi ha letto nel pensiero…ma questa è un’altra storia
Cordiali Saluti
Sandro Fornettini
Scritto da Sandro Fornettini il 26 mag 2009
Per quel che può valere scriverò a Travaglio invitandolo a chiarire la situazione.
A mio avviso, nel momento in cui gli vengono rinfacciate le sue condanne in diretta nazionale, egli non può limitarsi a dire semplicemente “non è vero, non è vero!”: deve chiarire, per tutti quelli che non conoscono i suoi trascorsi processuali, gradi e tipologie delle condanne subite. Ma non solo.
Rispondendo in quella maniera sembra quasi mettersi sullo stesso piano del Corrotto Mafioso Berlusconi, o del Mafioso Bibliofilo Dell’Utri, o di tutta quella selva di pregiudicati, collusi e criminali che vegeta in zona Pdl (ma non solo, sia chiaro).
E poi, ultima cosa, non rispondendo a modo sembra quasi che una condanna “d’opinione” di un giornalista abbia lo stesso valore di una condanna per un politico. Quando questi stupratori d’intelletti vanno in onda a rinfacciare le condanne di Travaglio, è come se volessero dire e dirci: “Questo giornalista non può permettersi di giudicare il Potere, nè lui nè nessun altro, perchè tutti hanno qualche macchia, tutti hanno qualcosa da nascondere”.
E noi, analfabeti democratici di andata o di ritorno, ci caschiamo con tutte le scarpe.
Insomma, i piani devono rimanere ben distinti. Ma fino a che Travaglio non si prenderà 5 minuti per spiegare tali differenze, per dire che lui non può modificare la legge in suo favore, che non si può dotare di lodi-vergogna, che lui non dà ai Magistrati che lo condannano dei Trotskisti, che un giornalista che racconta i fatti, soprattutto in questo paese anomalmente informato, può facilmente incorrere in errore (a differenza della Servitù by Giordano, Ferrara, Feltri ed affini), che è il politico, a differenza del libero cittadino, che deve rispondere alla collettività delle proprie condanne, collusioni, minorenni frequentazioni.
Insomma Travaglio, parla! Qui cominciano a scambiarti per Cuffaro …
WN
Scritto da Wil Nonleggerlo il 26 mag 2009
Scusa ma dire che travaglio sia un giornalista e non ricopre una carica pubblica non è una scusante.
Chi fa informazione compie una funzione pubblica, quella di controllo sulla politica e sulla magistratura (oltre a quella di controllo sull’informazione stessa troppe volte omessa ahime).
Scritto da Sunny il 26 mag 2009
Che un un soggetto dalla cultura dubbia, certamente limitata visto la ripetitività dei concetti e la pochezza delle analisi, dia del servo a Giuliano Ferrara e a Vittoro Feltri, o anche a Mario Giordano, è la dimostrazione che ha varcato ogni limite di decenza. Ma chi cazzo è questo esaltato a dare patenti di moralità, di professionalità, a fare domande, a pretendere risposte da chicchessia (perfino da Travaglio), se è nient’altro che il riassunto di un niente? Avesse un milionesimo dell’intelligenza dei citati.
Scritto da Giovanni il 26 mag 2009
Caro Mastellarix,
visto che sei sempre un grande spigolatore di notizie nascoste,
vai a dare un’occhiata, nel post del blog di Ricca su Teris, al duello con David Parenzo e a tutta la questione censura eccetera. Forse ti interessa
Luca Telese
Scritto da luca Telese il 26 mag 2009
Posso, devo farcela: se pure Lindo Ferretti ora vota Centrodestra, devo capire. Devo. Qualcosa mi sfugge.
Tralasciando i milioni di cittadini che votano per assenza di alternative, bisogna concentrarsi sui “Giovanni” di turno.
Colti, informati, determinati. Conoscono alla perfezione la storia di Berlusconi.
Il “Giovanni” sa che ama tenersi in casa mafiosi e frequentarli, sa che adora fuggire da processi di ogni tipo modificando l’ordinamento legislativo dello Stato, sa che può contare s’una fetta semi-totalitaria della torta catodica italiana, sa che ama sputtanarsi e sputtanarci dentro e fuori i confini e per questo è deriso in tutto il pianeta terra, sa che non disdegna barzellette su lager in periodo di conflitto israelo-palestinese, sa che gli piace tenere party da 50 ragazze al colpo (quante le minorenni da far sedere sulle ginocchia?), sa che la moglie gli ha dato del malato, sa che ha delegittimato il Parlamento della propria funzione, sa che infama ogni giorno la Costituzione Italiana perchè è l’unica opposizione rimasta, sa tutto questo.
Il “Giovanni” conosce i suoi trascorsi, le sentenze comprate, le sentenze fuggite, le motivazioni a tali sentenze. Sa dei rapporti con Cosa Nostra, sa che in Parlamento coopta Bocchini e Gasparri, gente che mai si permetterebbe di muovergli mezza critica.
Insomma, i “Giovanni” conoscono tutta la melma passata e presente del nostro Premier.
Ed è per questo che io devo capire: cosa li spinge a difendere una persona del genere, sempre e comunque, a costo di utilizzare luoghi comuni patetici e scuse da “lo hanno votato milioni di cittadini”?
Ed ancora un quesito: qual’è per i “Giovanni” il limite per chiedere le dimissioni del Berlusconi di turno? Omicidio? Stupro? A cosa si deve arrivare, se un conflitto di interessi umiliante non basta, se la patente di corrotto e lo status di comico non bastano. A cosa? [Questa la rivolgo a tutti]
Devo capire i “Giovanni”. Aiutatemi.
[Non scherzo: spiegatemi sul serio cosa vi spinge a difendere Berlusconi. Non parlatemi di Di Pietro e Franceschini che non me ne frega niente, essi ai miei occhi sono nulla]
Grazie
Scritto da Wil Nonleggerlo il 26 mag 2009
Eh no eh, fino a che sono inglesi e francesi e inglesi e spagnoli e olandesi e scandinavi e americani a darci lezioni e lezioncine di democrazie va bene … ma se ora si mettono pure sti greci!
Tratto da “UN PERICOLOSO CLOWN” (Fonte: Ta Nea, il più importante giornale Ateniese …)
” ______ «Ho deciso di fondare un partito. Se non entro in politica vado a finire in galera e fallisco per debiti».
Questo è ciò che disse Silvio Berlusconi nell’estate del 1993 a Indro Montanelli, fondatore e direttore de «Il Giornale», chiedendogli di trasformare il giornale in un organo del suo nuovo partito, che si sarebbe chiamato Forza Italia. Montanelli, uno dei più autorevoli giornalisti che l’Italia abbia avuto, rifiutò e pochi mesi più tardi, sotto forti pressioni, fu costretto a dimettersi. Da allora, fino alla sua morte nel 2001, non ha cessato di denunciare il berlusconismo, un fenomeno che considerava più pericoloso anche del suo stesso leader Berlusconi, in quanto porta gli italiani ad accalcarsi sotto al «balcone» del Messia. Montanelli paragonava spesso Berlusconi a Mussolini e gli piaceva ripetere una frase di quest’ultimo: «Come si fa a non diventare dittatori in un paese di servi?»____”.
Traduzione: http://italiadallestero.info/archives/5639
Sottotitolo: “Se pure i greci, dopo averci sorpassato negli stipendi, ci gonfiano il sederino anche a livello istituzionale”
Scritto da Wil Nonleggerlo il 26 mag 2009
Caso Mentana: il fregno buffo che prima annuncia al mondo le proprie dimissioni e poi, quando gliele accettano seduta stante, si rivolge al magistrato del lavoro per essere reintegrato nello stesso posto di lavoro su cui ha sputato (comitato elettorale, et similia). Siccome la seconda moglie, sposata quando da caporale è passato a generale, la nobile Torrepadula ha esigenze di qualità di vita molto costose, non si accontenterà certo di avere tra i piedi un marito con l’assegno di disoccupazione dell’INPGI. Mantenuto prima da Craxi alla federazione giovani socialisti, poi fatto assumere in RAI in quota ovviamente socialista, poi assunto dalla Fininvest certamente per soddisfazione socialista, Mentana adesso fa il puro e il duro. Ma va là, come dice Ghedini. Scrisse a Confalonieri: mi aiuti ad andarmene. S’è aiutato da solo, e adesso vuole gli sghèi, i contanti. Ma non si vergognerebbe di rientrare in un ambiente i cui vertici non lo vogliono (anche perché, persa la matassa di riccoli che nascondeva un piccolo cervello: come dissero alcuni suoi ospiti ignari dei microfoni accesi: finge di essere intelligente – dicevo persa la matassa di riccioli e con i superstiti peli imbiancati e la stretta mandibola sempre più rinserrata: da mitraglia a tartaglia, televisivamente Mentana era diventato una pena)
Scritto da Giovanni il 27 mag 2009
Travaglio ha trattato l’argomento qui:
http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=2254983
“Incensurato vuol dire mai condannato. Per essere condannati bisogna avere una sentenza sfavorevole passata in giudicato, di solito in Cassazione, che io non ho mai avuto. Le cause civili non c’entrano nulla con la fedina penale.”
Secondo me un tipico esempio di garantismo applicato a sè stesso, fra l’altro facimente confutabile: un condannato in 1° grado sempre condannato è;
chi perde una causa civile viene condannato dal giudice;
ha detto che il sindaco di VR era stato condannato quando la Cassazione aveva annullato con rinvio la sentenza di appello; ecc. ecc.
Scritto da sameth il 27 mag 2009
Wil.
Consiglio un sottotitolo alternativo.
Se pure i greci, che ci avranno anche sorpassato come stipendi, ma hanno il Paese sconvolto da ogni tipo di rivolta sociale proprio perchè hanno raggiunto livelli di povertà simili a quelli somali (misteri della statistica), trovano il tempo per raccontare di dittature italiane, mentre la loro polizia spara sui manifestanti, talvolta uccidendoli (meglio se ragazzini), direi che siamo abbondantemente oltre il limite del ridicolo.
Poi leggiamo l’articolo e ci mettiamo il cuore in pace. La fonte delle parole di Montanelli è Marco Travaglio. E il resto della tesi si regge sulle idee di Marco Bellocchio e del direttore di Libération.
Niente di nuovo sotto il sole.
ps: visto che lei svicola sempre sull’argomento, come tutti quelli della sua risma, capaci solo di proporre sermoni pieni di concetti come legalità, onestà, verità e bla bla bla, risponda ad una semplice domanda. Possibilmente in due righe.
Lei per chi vota e perchè?
Si prenda una responsabilità, una buona volta.
Io ed i tanti Giovanni italiani le abbiamo già risposto. Ora tocca a lei.
Saluti
Scritto da Dean Keaton il 27 mag 2009
Dean.
Si riferisce alle europee?
Credo non voterò. Spiegherò questa scelta tra qualche giorno. Da sempre amo il concetto di “Europa unita” … ma non per questo mi piace essere preso per il sederino.
Controdomanda: probabilmente ho annoiato, avete capito il perchè Berlusconi et simili ai miei occhi siano totalmente ineleggibili.
Vi voglio chiedere: perchè lo votate? A parte il vuoto pneumatico che gli si è creato attorno, come fate a credere in lui, a difenderlo? Per cortesia, rispondete. Perchè in questo blog ho sempre e solo sentito (a domande del genere) risposte che includevano Di Pietro, Veltroni e Franceschini.
Voglio che mi raccontiate cosa vi piace di Silvio, e come aggiriate i suoi problemi, i suoi trascorsi, il suo presente. Thanks, a stasera.
WN
Scritto da Wil Nonleggerlo il 27 mag 2009
Cari ragazzi, è mai possibile che non riusciate a guardare in faccia ai fatti soltanto perchè avete paura di distruggere le vostre più recondite convinzioni?
Travaglio non ha sostenuto di essere “illibato”, tant’è che ha ammesso in diretta di avere ricevuto quasi 150 querele in totale e più d’una condanna, ma IN PRIMO GRADO (sia in sede civile che penale).
Il problema è che una persona può definirsi CONDANNATA solo se giudicata tale anche in CASSAZIONE (ultimo grado di giudizio, INAPPELLABILE), cosa MAI successa a MT.
Perciò vi chiedo, perchè non riportare ciò che MT ha ammesso pubblicamente e anche sul suo blog?
Avete forse paura di deludere il buon Facci, che nel tal caso smetterebbe di darvi una buona vetrina privandovi dei suoi illuminanti (????) interventi su questo blog.
Grazie.
Scritto da Nicola Di Turi il 27 mag 2009
Salve Nicola, è stato riportato da Sameth due o tre commenti più su se non sbaglio
Scritto da Tyler il 27 mag 2009
@ Nicola Di Turi: mi scusi, ma lei sta parlando forse dello stesso Marco Travaglio che non perde occasione di ricordare le condanne (così le definisce) in primo grado ai vari Cuffaro, Dell’Utri e compagnia bella (si fa per dire) ?
Qui non si sta disquisendo sulla fedina penale di MT, che ovviamente è pulita non essendo MAI stato condannato penalmente in sede definitiva. Si sta semplicemente chiedendo che ammetta le sue condanne, che ci sono in primo grado. Qual è il vero problema? Forse solo lui ha la prerogativa di rinfacciare le condanne (in primo grado) agli altri?
Lasci stare i riferimenti a Facci, sono fuori luogo: la vetrina ce la facciamo da soli con quello che viene pubblicato, l’ultimo commento postato qui da FF risale al 10 marzo scorso quindi di cosa sta parlando? Qui accogliamo tutti a braccia aperte a commentare, sia che si chiami Filippo che Nicola.
Saluti
Scritto da Sergio Fornasini il 27 mag 2009
Non capisco questo Travaglio, un condannato come lui non dovrebbe avere il diritto di scrivere sui giornali e parlare delle condanne altrui. Meno male che blog come questi si preoccupano di portare alla luce le magagne di giornalisti come Travaglio che spudoratamente attaccano i politici riguardo le loro questioni penali dimenticandosi delle proprie. Ricordiamo che non è importante che un poitico abbia la fedina penale pulita mentre amministra la cosa pubblica, è importante che non se ne parli, specialmente se chi parla si è macchiato di orrendi delitti come la diffamazione ai danni di Previti, con una condanna alla galera in primo grado!!!!
I fatti non hanno importanza, chi se ne frega se Mills è stato corrotto da Berlusconi, vogliamo mettere le condanne per diffamazione di Travaglio? Ma quand’è che lo arresteranno? A proposito qualcuno mi sa dire se Facci sia mai stato condannato? In TV nessun politico lo dice per cui mi sa che è lindo e pulito.
Scritto da moralizer il 27 mag 2009
Allora mi fa piacere che ammettiate che NON si è CONDANNATI fino alla definitiva sentenza in CASSAZIONE, ma fareste bene ad esplicitarlo nei 2 post su MT.
Insieme ad esplicitare chiaramente che lui ha AMMESSO e NON HA NEGATO in diretta le sue condanne in primo grado.
In secondo luogo stiamo parlando di personaggi non sullo stesso piano: i vari da lei citati sono politici e non giornalisti-cittadini comuni, hanno messo in piazza la loro vita per rappresentare la collettività.
Ergo dovrebbero essere specchiatamente estranei a condanne di ogni natura; Travaglio è sullo stesso suo piano, caro Sergio e sullo stesso mio medesimo: siamo unici rappresentanti di noi stessi, siamo responsabili solo delle nostre azioni e non rappresentiamo nessun altro se non noi stessi.
Scritto da Nicola Di Turi il 27 mag 2009
Arriva la cavalleria.
Don Chisciotte e Sancho Panza.
Saluti
Scritto da Dean Keaton il 27 mag 2009
Ma come si fa a replicare a uno che scrive “qual’è” con l’apostrofo? Meglio discutere con un uxoricida.
Scritto da Stefano Bartolone il 27 mag 2009
Ma è mai possibile che gli editori dei giornali e i direttori di rete non controllino il casellario giudiziale dei giornalisti? E’ incredibile che il “serviziopubblicopagatoconisoldiglidegliitaliani” presenti “inprimaserataesenzacontraddittorio” un giornalista CONDANNATO PER DIFFAMAZIONE. Ma che paese siamo? E’ incredibile che giornali come l’Unità che “attaccatuttiigiorniilgovernoconcampagnediffamatorie” permetta a condannati come Travaglio di scrivere liberamente insultando il capo del governo.
Scritto da Moralizer il 27 mag 2009
Vi ricordo che ognuno può esprimere il proprio parere e ne è responsabile in prima persona quindi i msg vengono approvati quasi sempre. Poco flame però eh
@moralizer
te stai facendo una MAREA DI CONFUSIONE. Con calma, respira… dai
Scritto da Tyler il 27 mag 2009
ah se qualcuno fa chiarezza a moralizer mi fa un favore, serve cmq per dare informazioni esatte, non voglio rispondergli io
Scritto da Tyler il 27 mag 2009
Insomma non c’è proprio più nulla da fare? Ditemi che non è così.
Ditemi che non credete sul serio alla storia che “un cittadino con una condanna non può scrivere o dibattere o pretendere una Classe Dirigente trasparente, pulita, onesta”.
Ma stiamo scherzando? E poi mi criticate se parlo di Analfabetismo Democratico?
Ricordate: tutti, tutti, e dico tutti hanno il diritto/dovere di eleggere, dotarsi, chiedere una Leadership dignitosa.
Leggetevi l’articolo 54 della Costituzione.
“I CITTADINI CUI SONO AFFIDATE FUNZIONI PUBBLICHE HANNO IL DOVERE DI ADEMPIERLE CON DISCIPLINA ED ONORE”.
Il Panettiere ed il Giornalista, il Postino ed il Pilota non rappresentano la collettività in Italia e nel Mondo, non decidono della vita di TUTTI i CITTADINI, i loro errori non ricadono su decine e decine di milioni di persone.
Basta con questa fregnaccia!
Oggi Financial Times ed Independent ci lanciano un messaggio chiaro: “Se ad un Primo Ministro viene concesso di mentire spudoratamente senza che il popolo lo richiami alle proprie responsabilità, ecco che la democrazia viene messa in pericolo”.
[Aspetto ancora di capire perchè Dean e soci stimino, votino e difendano ad oltranza Silvio Berlusconi]
Scritto da Wil Nonleggerlo il 27 mag 2009
@moralizer
>I fatti non hanno importanza…
Che travaglio sia stato condannato più volte è un fatto. Puoi quindi stare tranquillo.
@Nicola Di Turi
>Allora mi fa piacere che ammettiate che NON si è CONDANNATI fino alla definitiva sentenza in CASSAZIONE
Per nulla: io ammetto solo che mi infastidisce chi usa troppe maiuscole e chi non sa che non sempre i procedimenti finiscono in Cassazione.
Scritto da sameth il 27 mag 2009
No no è tutto chiarissimo, nessuno mi deve spiegare nulla signor Tyler, qui si sta disquisendo amabilmente delle condanne di Travaglio evidenziate con somma enfasi dai politici “vittime” dei suoi articoli mentre si mettoni sullo stesso piano i precedenti penali dei politici stessi. Forse la mia ironia non era ben manifesta, sarò più chiaro in seguito, ma ho notato in questo blog che lo sport principale è la sottolineatura di ogni “passo falso” se così si può chiamare, di Travaglio (vedi il titolo di questo articolo “Letizia Moratti rinfaccia due condanne a Travaglio, lui persevera nella negazione dei fatti!”) A quanto pare i nostri politici invece di giustificare le proprie malefatte davanti ai cittadini preferiscono citare le condanne dei giornalisti COME SE SI POTESSERO PORRE SULLO STESSO PIANO ed eludere così la domanda screditando il giornalista, e qui mi sembra proprio che questo andazzo sia energicamente sostenuto. Ripeto, Facci, il grande giornalista indipendente ha mai subito condanne? Se sì perchè nessuno le cita mai quando apre bocca?
P.S. so benissimo che Facci è stato condannato più volte, mi informo anche da altre fonti, il mio era un esempio del “due pesi due misure” La maggior parte dei giornalisti subisce condanne per diffamazione specialmente quando si occupa dei potenti ma questo non li mette sicuramente in una posizione tale da renderli non credibili e sicuramente non è paragonabile alle condanne subite dai politici.
Scritto da Moralizer il 27 mag 2009
azz allora sorry non avevo capito l’ironia XD
Scritto da Tyler il 27 mag 2009
@ Sameth
>Per nulla: io ammetto solo che mi infastidisce chi usa troppe maiuscole e chi non sa che non sempre i procedimenti finiscono in Cassazione.
Io invece ammetto di sopportare ben poco chi evita accuratamente di rispondere alle domande. Anzi lo ammiro, io non ci riesco. Quindi non lo sopporto. E sopporto ancora meno chi come lei non sa di cosa parla.
E’ vero che non tutto finisce in Cassazione (meno male!), ma è ancor più vero che Travaglio ha sempre detto di essere ricorso perlomeno in appello, se non addirittura in Cassazione. Lei questa novità (o per lei notizia nuova, visto la sua precedente affermazione) come se la spiega?
P.S.: avrà notato l’assenza di maiuscole. L’ho fatto per non urtarla troppo, avrebbe avuto di nuovo un’utile scorciatoia per divincolarsi dalle questioni.
Scritto da Nicola Di Turi il 27 mag 2009
@Moralizer
> so benissimo che Facci è stato condannato più volte, mi informo anche da altre fonti, il mio era un esempio del “due pesi due misure” La maggior parte dei giornalisti subisce condanne per diffamazione specialmente quando si occupa dei potenti.
Se ne può dedurre che Facci si occupa di potenti, e che “Facci, il grande giornalista indipendente” non sia ironia.
Grazie per le maiuscole.
Scritto da sameth il 27 mag 2009
@ Nicola Di Turi: mi spiace ma non sono d’accordo, Travaglio è un personaggio pubblico, parla dalla TV, scrive libri ed articoli su quotidiani e periodici. Non è esattamente un cittadino comune. Ben più gravi sono certamente i reati commessi dai politici, investiti dalla fiducia popolare. Ma anche per i giornalisti ci sono delle regole, e la fiducia la raccolgono con il loro lavoro. Alcuni nel thread hanno ricordato ben altre nefandezze e schifezze di famosi politici, non posso che essere fortemente indignato anche io per quei fatti. L’ho scritto qui nel blog, non mi occupo solo delle vicende travagliesche, in linea abbiamo più di 1.000 articoli in questo sito, basta girarci dentro per rendersi conto che le critiche le muoviamo in molte direzioni, non solo verso il beniamino del suo pubblico Marco Travaglio.
Poi Nicola mi tolga una curiosità: perché le chiama “le sue condanne in primo grado”, esattamente come le ho definite nei miei articoli. Riferendomi a quelle di Travaglio non posso fare altrettanto?
Saluti
Scritto da Sergio Fornasini il 27 mag 2009
@Nicola Di Turi
>come se la spiega?
Gliela ri-spiego. Penale: è stato condannato (in 1° grado) ed è ricorso in appello.
Civile: è stato “condannato in nome del popolo italiano” più volte per diffamazione da un signore che si choama giudice.
Nel commentare uno di questi provvedimenti ha mentito ben due volte ai suoi lettori.
Se non le è chiaro faccia pure altre domande: le rispiego tutto, accuratamente, aggiungendo ulteriori particolari e link.
Scritto da sameth il 27 mag 2009
@ Wil: sono d’accordo con te nell’affermare il principio che un giornalista condannato in primo grado ha tutto il diritto di esprimersi.
Però quando mente o racconta le cose in maniera inesatta (per essere buoni) allora c’è qualcosa che non quadra. Se mente su se stesso, non vedo perché dovrebbe essere estremamente rigoroso nel raccontare fatti altrui.
Scritto da Sergio Fornasini il 27 mag 2009
Esatto Sameth!!!! Facci è un grande giornalista indipendente, può liberamente attaccare Di Pietro e l’IDV tutti i giorni.
Scritto da Moralizer il 27 mag 2009
Esatto Sameth!
Facci è effettivamente un giornalista indipendente e si occupa di potenti, anzi di uno solo Di Pietro.
Scritto da Moralizer il 27 mag 2009
Wil.
Si riferisce alle Europee?
Io darò la preferenza al mio avvocato, anche se a Strasburgo non ci andrà perchè è già deputato.
Saluti
Scritto da Dean Keaton il 27 mag 2009
Sergio, come ho scritto in un commento precedente irritano anche a me quei suoi “non è vero”, e per quel che può valere gliel’ho fatto presente. Ed ho criticato Travaglio in molte altre occasioni. Farebbe bene, quando subisce questi attacchi, a prendersi un paio di minuti in cui spiegare le sue ragioni, specificare tipologie e gradi di tali condanne.
Su questo non ci piove. Come non ci piove sulla bufala secondo cui un giornalista condannato per diffamazione non dovrebbe raccontare della sistemica corruttibilità di questo potere. WN
Ps: oggi Berlusconi (detto “Bavoso” da Gad Lerner) era a vedersi la finale di Manchester. Dalla dirigenza rossonera non una parola di incoraggiamento e difesa a favore di Maldini, capitano milanista da una vita (gazzetta di oggi). Non sia mai che il Premier incontri in tribuna un giornalista inglese … Loro usano fare domande, anche scomode.
Scritto da Wil Nonleggerlo il 27 mag 2009
Proprio Gad Lerner, che Forattini ha sempre disegnato come uno che sbava e sputazza (ed è vero) quando parla con quella faccia da zombie con la dentiera reduce da Lotta Continua organizzazione mandante dell’omicidio Calabresi, dice “bavoso” agli altri. In tribuna d’onore, se ti rode, Wil, c’era l’Italia ben rappresentata (e non dimenticare che il Re di Spagna è un vecchio amico ed estimatore di Berlusconi), dal premier e da Fini. Ti duole la testa, prenditi un Aulin. Stasera festeggiamo il Barcellona, Berlusconi e il Re di Spagna, alla faccia tua. Con te è inutile spendere argomenti, ti aumenterebbe il mal di testa.
Scritto da Giovanni il 28 mag 2009
Giovanni, permette una domanda?
Conosce il Dott. Fabrizio Spinella?
Scritto da tequilero il 28 mag 2009
Il Programma che fa per voi si chiama “La Zanzara”, di Giuseppe Cruciani. Radio 24 ore 18.35.
Lo ascolto mentre vado a correre.
Dovreste vedere come sprinto quando sento, da parte del conduttore, frasi del tipo:
“Si va bene, Berlusconi ha mentito spudoratamente. Ma dov’è il problema? Lo si è sempre fatto”
“Quelle del Financial Times sono un mucchio di Stronzate. Stronzate”
“Non mi sembra che la televisione abbia rispetto ai giornali o agli altri media più potere, influenza” …
Sono certo che ad ascoltare il Limonatore Folle (fu beccato con la donna di jovanotti, che poi si riprese e tornò a casina) vi divertireste un sacco. Io corro, sempre più veloce. WN
Scritto da Wil Nonleggerlo il 28 mag 2009
“Se mente su se stesso, non vedo perché dovrebbe essere estremamente rigoroso nel raccontare fatti altrui” Questa è strepitosa, secondo il ragionamento quando qualcuno dice a Travaglio “sei un condannato” e lui risponde “non è vero” automaticamente si deduce che tutto quello che scrive Travaglio sia “poco rigoroso” quindi inaffidabile.
Stupendo. Chissà cosa pensi il sig. Sergio del nostro premier che mente sistematicamente su qualsiasi cosa dica…
Scritto da Moralizer il 28 mag 2009
Wil pure il gossip? XD
Scritto da Tyler il 28 mag 2009
@ Moralizer, mi sono occupato più volte in questo blog delle contraddizioni del premier, oltre che delle sue battutacce. Basta leggere gli articoli che ho pubblicato qui per farsi un’idea di come la posso pensare al riguardo. Ciò non significa che sono disposto ad accettare qualsiasi cosa da parte di chi si oppone e critica Berlusconi, io cerco di essere selettivo nell’esprimere i miei giudizi.
Cordiali saluti
Scritto da Sergio Fornasini il 28 mag 2009
@Moralizer
Neanche hai capito su cosa ha mentito.
Scritto da sameth il 28 mag 2009
@Wil Nonleggerlo
“Ma dov’è il problema? Lo si è sempre fatto”
Credo proprio sia vero. Ma ho sempre pensato che sia un problema.
Scritto da sameth il 28 mag 2009
FILIPPO FACCI
Non c’è più religione. Io lo critico, e lui usa le mie immagini sul suo profilo facebook …
http://www.facebook.com/pages/Filippo-Facci/102898015074#/profile.php?id=534032102&v=info&viewas=1342682432
http://nonleggerlo.blogspot.com/2009/05/parla-la-zia-di-noemi-silvio-e-finita.html (andate dirett a fine post, senza leggere il resto!)
WN
Scritto da Wil Nonleggerlo il 28 mag 2009
Ciò non significa che sono disposto ad accettare qualsiasi cosa da parte di chi si oppone e critica Berlusconi, io cerco di essere selettivo nell’esprimere i miei giudizi.
Gentile Sergio lei non dimostra di essere selettivo quando dice “Se mente su se stesso, non vedo perché dovrebbe essere estremamente rigoroso nel raccontare fatti altrui” dimostra che non si fida di quello che scrive Travaglio dato che secondo lei il giornalista mente tanto quanto Berlusconi. Lei mette in dubbio TUTTO quello che scrive Travaglio. tutto qui.
Scritto da Moralizer il 28 mag 2009
“Chi nasce con la voglia di fare male ha tre possibilità: fare il delinquente, il pm o il giornalista…”
Cribbio!
E adesso chi lo dice a Previti, Mantovano e Giordano?
Giovanni, non mi risponde?
Mi piacerebbe sapere, se non sono troppo indiscreto, anche perchè se la prende tanto con Ferrara e Liguori.
Scritto da tequilero il 28 mag 2009
per niente d’accordo Moralizer, io ad esempio ho difeso Travaglio in tempi passati (puoi sbirciare su questo blog), lo gradisco ancora perchè è un ottima fonte di informazione, sempre però da verificare eh. Attualmente Travaglio, sarà per il troppo audience, sarà perchè indirettamente sta cmq facendo politica mi pare, però si ì buttato più sulla comunicazione che sull’informazione. Prima che diventasse questo fenomeno mediatico lo ritenevo il migliore giornalista in Italia (magari sbagliando anche allora), ma se ti fa piacere saperlo, la causa persa in primo con Previti per diffamazione ci sta tutta! Ha omesso! E se lo merita pure in sentenza definita!
Scritto da Tyler il 28 mag 2009
@ Tyler
Il tuo giudizio su Travaglio può essere condivisibile, anch’io lo preferivo quand’era meno “televisivo”, ma io ho discusso il merito di quanto scrive Sergio Fornasini cioè che se un giornalista “mente” su una propria condanna (anche qui definitiva o no?) allora automaticamente non è “rigoroso” in tutto ciò che scrive quindi non è credibile. E’ questo che mi sembra assurdo, anche perchè la diatriba nasce tutta dalle accuse di politici, tra l’altro sotto inchiesta o in odore di reato come la Moratti, che accusano il giornalista di essere un condannato quindi automaticamente inaffidabile. Un po’ come hanno fatto Belpietro e Bondi martedì con l’ex fidanzato di Noemi Letizia.
Scritto da Moralizer il 28 mag 2009
@ Moralizer: le sue premesse sono giuste, le conclusioni sbagliate. Mai scritto o affermato che Travaglio menta su tutto o non sia credibile, dico semplicemente che non mi fido di chi racconta una verità diversa da quella che conosco da altre fonti o per esperienza diretta. Che faccia il giornalista, il barista, l’incantatore di serpenti, il meccanico, l’impiegato, il tecnico comunale, qualsiasi sia la sua attività non cambia il risultato: quando mi rendo conto che una persona sta mentendo deliberatamente io perdo la fiducia nei suoi confronti.
Io sono fatto così, mi spiace.
Scritto da Sergio Fornasini il 28 mag 2009
E cerchiamo di essere sinceri una buona volta.
Non è la prima volta che Marco Travaglio mente, ormai la lista è lunga.
Se una balla viene venduta in mezzo milione di copie o la racconto io qui a pochi amici mantiene sempre il suo status: non è che nel primo caso diventi verità.
Oltrepassiamo il caso specifico delle sue condanne, che sono accidenti del mestiere, poichè bastano una virgola fuori posto od un aggettivo infelice per essere obbligati al risarcimento.
Rendiamoci conto che una bugia è una bugia, indipendentemente da ciò che sostiene un giudice, nemmeno fosse un bollino di qualità per certificare quale sia una balla d.o.c. e quale no.
Quelle di Travaglio, tra l’altro, sono d.o.p., a denominazione di origine protetta e si propagano nella rete.
Tutto sommato è una fortuna che il livello dei suoi sostenitori sia così basso: in caso contrario dovremmo impiegare ben altre forze e perdere intere giornate, anche su internet, non per sostenere chissà quale fantasioso progetto piduistico o totalitario, ma per la semplice affermazione della verità, della libertà e della democrazia nel nostro Paese.
Vista la qualità dei citrulli che inseguono Travaglio, Grillo e Di Pietro, fortunatamente, basta Studio Aperto.
Saluti
Scritto da Dean Keaton il 28 mag 2009
http://www.youtube.com/watch?v=dZ8NBJ6Ycps
Scritto da Charly il 28 mag 2009
@Dean Keaton
Però che super analisi!!
Quindi Travaglio sarebbe un bugiardo patentato,i suoi sostenitori di basso livello e i suoi sodali, Grillo e Di Pietro dei citrulli e basta Studio Aperto per, se ho capito bene, neutralizzarli.
Immagino quindi che lei sia una persona “di alto livello” dato che non mi sembra un “sostenitore” di Travaglio (nel mio piccolo mi assegno alla categoria di semplice “lettore”, sostenitore mi sa tanto di curva da stadio) Ma chi sarebbero, di grazia, i suoi punti di riferimento tenutari della Verità con la V maiuscola come Verissimo? Chi sarebbero questi giornalisti senza macchia grazie ai quali lei si documenta?
Scritto da Moralizer il 28 mag 2009
@Charly
L’ennesimo che non conosce u cuncettu di equalizzatore.
Scritto da sameth il 29 mag 2009
>nel mio piccolo mi assegno alla categoria di semplice “lettore”
Ti sei assegnato male, infatti hai commentato. Il consiglio è di continuare a leggere.
Scritto da sameth il 29 mag 2009
Giovanni esiste. E Fabrizio Spinella lo imita. Peccato che mi abbia lasciato in eredità soltanto un pc in un’agenzia di stampa.
Scritto da Giovanni il 29 mag 2009
@sameth
Seguirò il consiglio. Saprebbe suggerire qualche lettura utile? Che ne so, Augusto Minzolini, Socci, Facci, Feltri, Ostellino, Panebianco, Battista, Ferrara, Giordano, Betulla, qualche altro “allineato” ma assolutamente “rigoroso” me lo saprebbe consigliare?
Scritto da Moralizer il 29 mag 2009
@Moralizer
E’ sufficiente leggere Travaglio, se si hanno le basi.
Scritto da sameth il 29 mag 2009
Socci a me non piace granchè, ma Travaglio scrive che è serio e competente e ne ha completa stima umana e professionale.
“Nel 2004 ho dedicato due rubriche “Bananas” ad Antonio Socci: “M’illumino d’incenso” e “Zitti e Vespa” (rispettivamente sull’Unità del 12.03.2004 e del 06.05.2004).
Antonio Socci ne ha giudicato il contenuto lesivo della sua onorabilità e reputazione professionale e personale, tanto da querelarmi per diffamazione all’Autorità Giudiziaria penale competente.
Oggi riconosco di aver ecceduto, in quegli articoli, quanto a vis polemica nei confronti di Socci, usando toni e affermazioni ingiuste rispetto alla sua serietà e competenza professionale.
E di ciò mi scuso anche pubblicamente con lui, come ho già fatto in una conversazione privata. E gli rinnovo, al di là di ogni divergenza d’opinione, la mia piena stima umana e professionale.”
Marco Travaglio
l’Unità (5 febbraio 2008)
Buona lettura.
Scritto da sameth il 29 mag 2009
Altro che citrulli, sono dei gran furbacchioni, sono.
Scritto da asdrubale il 29 mag 2009
@sameth
la conoscevo già questa, tutto qui? Un po’ deboluccio per distruggere Travaglio, aspetta le condanne “dei prossimi anni” come ha scritto qualcuno tutto eccitato su questo blog così potrai divertirti
Scritto da Moralizer il 29 mag 2009
Ma dico, caro Moralizzatore, ma lei ha mai letto qualche articolo di Ostellino, o almeno il suo ultimo, ottimo, libro?
L’ex direttore del Corriere è un signor giornalista ed un vero liberale. E lo è sempre stato. Per questo, negli ambienti frequentati da Travaglio, non è mai stato visto di buon occhio: si sa che lì la libertà piace solo a parole, ma non nei fatti.
Mi faccia un piacere, quindi: eviti di ripetere a pappagallo le litanie del giornalista torinese. Le conosciamo già a memoria. Se le va di criticare lo faccia con la sua testa, anche se capisco che leggere e poi discutere con cognizione di causa sia uno sforzo decisamente maggiore rispetto a quello di fidarsi di Travaglio a scatola chiusa.
Saluti
Scritto da Dean Keaton il 29 mag 2009
Dimenticavo: se sa leggere, caro Moralizer, ho scritto che i citrulli sono quelli che sostengono i personaggi da me citati i quali, come ha giustamente puntualizzato Asdrubale, hanno invece ben altro grado di furbizia.
Saluti
Scritto da Dean Keaton il 29 mag 2009
@Moralizer
>la conoscevo già questa
Hai chiesto di Socci e ti ho risposto.
> tutto qui?
Ovvio che no.
>come ha scritto qualcuno tutto eccitato …
Rivolgiti a loro. Io mi eccito per altro.
>Seguirò il consiglio
Non l’hai seguito.
sufficiente leggere Travaglio, se si hanno le basi.
Scritto da sameth il 29 mag 2009
@Keaton
avevo interpretato male la punteggiatura, quindi i citrulli sono quelli che “inseguono” (immagino quindi che stiano scappando) Travaglio Grillo e Di Pietro. Bene è tutto chiaro. Per quanto riguarda gli articoli di Ostellino ne ho letti parecchi, ma ora che ci penso sono troppo difficili e credo che continuerò a leggere Travaglio dato che sono un citrullo e non so pensare con la mia testa.
@sameth
Credo di non avere le basi per leggere Travaglio, leggerò Ostellino.
Scritto da Moralizer il 29 mag 2009