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Posta e risposta / 1: ci scrive Alessandro Biancardi, direttore di primadanoi.it

13 agosto 2009

Qualche giorno fa, il 7 agosto, ho ripreso un articolo di Gabriele Mastellarini pubblicato dal settimanale “Il Mondo” del 31 luglio. Il pezzo tratta dell’affidamento di un appalto deliberato dalla giunta comunale de l’Aquila il 12 giugno, revocato appena un mese e mezzo dopo. Oggetto della commessa era la raccolta e smaltimento delle macerie del terremoto, potete leggere l’intero articolo seguendo questo link.

L’articolo non è stato particolarmente apprezzato da Alessandro Biancardi, direttore della testata online primadanoi.it che ha commentato così il post:

Bello, peccato che sia stato tutto già pubblicato su http://www.primadanoi.it compresi i documenti che l’autore vanta di essere riuscito ad “acquisire”.
Un ottimo lavoro di inchiesta quello de Il Mondo possibile stando comodamente seduti dentro casa a chilometri di distanza da L’Aquila.
E’ ignobile sfruttare in questo modo il lavoro di giornalisti che sudano davvero e le notizie le cercano.
Vergognatevi

Alessandro Biancardi – Inviato il 12/08/2009 alle 13:35:36


Sono rimasto stupito di tali categoriche affermazioni, anzi da quando leggo e conosco Gabriele gli ho visto pubblicare spesso storie esclusive, altro che plagiare. Semmai ho visto altri che hanno pubblicato notizie scovate da Mastellarini senza citarlo. Di conseguenza ho voluo indagare un pochino prima di rispondere.

Confesso che non avevo mai visitato prima il sito del direttore Biancardi, anzi ad essere sincero non ne sospettavo nemmeno l’esistenza, come probabilmente lui faceva altrettanto con il mio blog. La ricerca delle notizie ha restituito  che almeno fino al 23 luglio scorso la redazione di primadanoi.it non era in possesso della famosa delibera n. 154 della giunta comunale de l’Aquila. In un articolo a firma di Manuele Rosa (pubblicato a questo indirizzo) si legge: [...]«Il fulcro delle irregolarità pare essere quella delibera di Giunta che di fatto scavalca la funzione dei dirigenti comunali. E’ l’ormai famosa (ma ancora introvabile) delibera del 12 giugno 2009 n.154[...].

Questo sarebbe già sufficiente a rafforzare le mie perplessità, dato però che sono curioso ho voluto cercare tutti gli articoli pubblicati da quel sito sull’argomento, spero di non averne tralasciato qualcuno. Ho trovato, in ordine cronologico, una serie di pezzi: il primo è del tardo pomeriggio del 7 luglio, più che da una indagine giornalistica la notizia sembrerebbe originata da un comunicato stampa di Gianfranco Giuliante, capogruppo Pdl alla Regione, più che dal lavoro di “giornalisti che sudano davvero e le notizie le cercano”.

Il giorno seguente viene pubblicato un altro pezzo, che si esprime così a proposito della famosa delibera: «[...] (ancora impossibile da ottenere come fosse un documento dei servizi segreti) [...]». L’articolo punta il dito contro la scarsa trasparenza dell’amministrazione, che continua a negare i documenti nonostante siano atti pubblici. In coda al pezzo viene pubblicato un documento della società T&P risalente al 9 giugno, allegato alla delibera di giunta comunale del 12 a quanto si legge nel primo foglio, oltre ad un estratto della Camera di Commercio sempre relativo alla società T&P. Nel primo allegato viene descritta la tipologia del lavoro da svolgere e listino prezzi. Appare evidente, sia per la frase che ho riportato che per la pubblicazione di documenti diversi, che la famosa delibera il giorno 8 luglio non era in possesso della redazione, né di altri a quanto pare.

Ho trovato infine altri tre articoli sull’argomento, datati 18, 27 e 29 luglio, il 23 l’altro pezzo che ho già citato in apertura. Negli ultimi due in ordine cronologico si fa cenno alla delibera n. 165 con la quale la giunta di Cialente revoca quanto deliberato con la n. 152. Nell’articolo del 29 in particolare si cita il fatto che anche l’ultima delibera sia difficile da ottenere in copia: sembra circoli in forma di indiscrezione giornalistica ma nessuno disponga ancora del documento, compresa la redazione diretta da Biancardi.

Il risultato è semplice, praticamente banale: seguendo un diverso percorso, Mastellarini per il suo articolo per “Il Mondo” riporta particolari dei quali non ho trovato riscontro su quanto pubblicato da primadanoi.it, tipo il numero ed il nome dei partecipanti presenti nella riunione di giunta del 12 giugno ed altro ancora. Visto che quel sito ha pubblicato solo in parte la documentazione, quella riguardante la ditta incaricata T&P, non vedo perché se la redazione fosse stata davvero in possesso di copia completa della deliberazione di giunta n. 152 non lo ha ancora fatto. Poi c’è il pezzo del 23 luglio che conferma l’introvabilità della famigerata n. 152. Pertanto viene rafforzata la mia convinzione che Gabriele ha usato farina del proprio sacco per il suo lavoro, non ho dubbi.

Verrebbe leggittimamente da domandarsi a questo punto perché il direttore Biancardi si congeda con un perentorio “vergognatevi”, non ne vedo proprio il motivo. Noi ci dovremmo vergognare? Ma poi noi chi, a chi si sta rivolgendo? Personalmente sono un singolo cittadino che scrive su questo blog per hobby, per diletto. Mi succede abbastanza spesso di riprendere articoli che mi aggradano, riportandone la fonte e pubblicandoli integralmente. Ma stia sicuro egregio Biancardi che difficilmente in futuro mi accadrà di citare il sito del quale lei è direttore responsabile, eviterò accuratamente di farlo.

Cordialmente

Sergio Fornasini – blogger per caso

  1. 2 commenti presenti

  2. Credo che questo Biancardi si commenti da solo.

    Scritto da Tommaso Farina il 15 ago 2009

  1. 1 Trackback(s)

  2. 25 ago 2009: dituttounblog.com – Un blog senza padroni » Blog Archive » Posta e risposta / 3: ci scrive di nuovo Alessandro Biancardi, direttore di primadanoi.it

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